Freschi&Vangelisti, record di certificazioni: un’azienda equa, rispettosa dell’ambiente e delle persone

Sulla 231 “rafforzata” primi in Italia

Per qualsiasi azienda quello delle certificazioni rappresenta oggi un passaggio importante, anche se complesso e delicato.
Nella scelta di un fornitore sono, infatti, fondamentali elementi di competenza, professionalità, serietà e affidabilità. Per la Freschi&Vangelisti le certificazioni rappresentano non solo una garanzia sul processo di valutazione oggettiva, un modo per costruire una reputazione e fare personal branding, ma anche e soprattutto per creare una salda cultura del rispetto, dentro e fuori l’azienda.
Per questo i vertici hanno deciso di dedicare a questo una persona che gestisce le tre certificazioni in atto e relativi aggiornamenti e altre quattro in attivazione.
Si tratta di Alessandro Giannotti, giovane laureato in economia e figura “cuscinetto” che non solo si occupa degli aspetti burocratici delle certificazioni, ma anche delle modalità con cui le stesse vengono recepite dai dipendenti oltre che del cambiamento culturale e operativo interno da essere attivato.

Alessandro commenta: “La nostra azienda investe in modo importante su questo aspetto, arrivando a breve a ben 7 certificazioni attive su vari processi aziendali. Ciò rappresenta sicuramente una particolarità che ci aiuta, in primo luogo, ad aumentare la consapevolezza dei nostri dipendenti e a caratterizzarci sul mercato di riferimento. L’obiettivo è creare un clima aziendale stimolante, collaborativo e consapevole dove ciò che conta sono le persone, il loro valore e il rispetto che ognuno di noi deve alla vita e al futuro”.

La prima certificazione è stata la SA 8000 che la Freschi&Vangelisti ha al suo attivo dal 2008. Si tratta di un percorso etico di tutela dei diritti umani e del lavoro. In sostanza con questa certificazione l’azienda può dimostrare, carte e buone pratiche alla amano, che ciò che produce non offende la dignità dei bambini, delle donne e dei lavoratori in generale, rispettando la sicurezza nei processi e quindi la salute di tutti.
Nel 2022 in Italia solo 2675 aziende avevano questa certificazione e solo il 2,4% di queste sono aziende di lavorazione di metalli preziosi.

Dal 2015 l’azienda è inoltre certificata per il Code of Practices RJC (COP) unico standard del settore che copre l’intera catena di fornitura di gioielleria e orologeria, una pietra miliare importante nel viaggio verso la sostenibilità, per proseguire poi nel 2018 con la Chain of Custosy (COC) per una filiera responsabile nella tracciatura “etica” dei metalli preziosi.

Altra importante certificazione è la ISO 14001 che consiste nella parte del sistema di gestione aziendale volto a gestire gli aspetti ambientali, integrando nel proprio processo organizzativo interno le regole per una gestione efficace dei rifiuti, gli aspetti legati a riciclo, riduzione degli sprechi, emissioni, stoccaggio rifiuti, gestione prodotti pericolosi.

A proposito di ambiente, l’azienda ha realizzato due impianti fotovoltaici che coprono quasi la totalità delle necessità energetiche interne. 

La certificazione più recente è la 231 “rafforzata” per la quale ad oggi la Freschi&Vangelisti ha un primato nazionale. Si tratta di un rafforzamento dal punto di vista investigativo della legge 231 che porta la firma dell’Avvocato Eraldo Stefani e del suo staff. 
Per due anni sono state effettuate in aziende delle scrupolose indagini dove sono state documentate tutte le operazioni, tutti i processi e tutte le persone responsabili di tali processi. Un servizio reso ai lavoratori e alla loro tutela legale attraverso un’investigazione preventiva che tutela l’azienda e i lavoratori.
Il modello messo a punto dallo studio Stefani è unico e attraverso la Freschi&Vangelisti troverà un’applicazione importante di tutela per tutti in caso di problematiche più o meno rilevanti. 

Giannotti sta lavorando per il futuro dell’azienda con altre quattro certificazioni: “Entro l’autunno 2023 avremo la certificazione Carbon Footprint, la sicurezza sul lavoro con la ISO 45001, l’efficienza energetica con ISO 50001 e la certificazione sulla parità di genere. In tutti questi percorsi si parla di futuro da tre punti di vista diversi, quello ambientale, quello sociale e culturale e quello di genere. Per quanto riguarda la famosa impronta di carbone, è una certificazione che attesta, numeri alla mano, che questa azienda, nel suo percorso produttivo, mette in atto tutte quelle azioni virtuose che consentono di fare ma non di impattare sull’ambiente in termini di emissione di CO2, così come con l’investimento in efficienza energetica si mira a monitorare i consumi e ridurre gli sprechi. La sicurezza sul lavoro è un nostro punto fermo. Infine, ma non certo per ultima, la parità di genere: vogliamo dimostrare con i fatti che da noi non si fanno discriminazioni di nessun tipo”.

Alessandro conclude: “Per realizzare un percorso così complesso c’è bisogno della collaborazione di tutti. E quello che più caratterizza la Freschi&Vangelisti è proprio il coinvolgimento personale di ogni lavoratore. Coinvolgimento che si definisce non solo con la partecipazione alle attività formative continue, alle interviste, ma anche ad un vero e proprio percorso che investe in cultura, formazione aziendale e individuale.  In questo modo lavorare diventa non solo produrre, ma anche creare consapevolezza”.

 

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