Giornata mondiale della Terra: i Carabinieri per la Biodiversità piantano un “bosco diffuso” con gli studenti

Nell’ambito del progetto nazionale “UN ALBERO PER IL FUTURO: crea il bosco diffuso” oggi verranno piantati alberi con gli studenti della scuola primaria di Poppi

Oggi i carabinieri del Reparto Biodiversità di Pratovecchio pianteranno un nucleo di “bosco diffuso” insieme agli alunni della scuola primaria e alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Poppi. L’iniziativa verrà realizzata contemporaneamente in tutta Italia da parte dei 28 Reparti Carabinieri Biodiversità per celebrare la Giornata Mondiale della Terra e nel quadro del progetto nazionale di educazione ambientale “Un albero per il futuro: crea il bosco diffuso”, volto alla costituzione di centinaia di piccoli nuclei di foreste di specie prevalentemente autoctone, la cui posizione potrà essere visualizzata tramite un’apposita applicazione, che consentirà anche di verificare in tempo reale il loro contributo all’assorbimento di CO2 da parte della biosfera.

I piccoli boschetti saranno costituiti in prevalenza da specie autoctone, in modo da fornire un esempio della composizione specifica degli habitat forestali presenti in zona e saranno successivamente accuditi direttamente dai ragazzi coinvolti nell’iniziativa che potranno così veder crescere insieme a loro il “bosco diffuso”. Nelle vicinanze della scuola primaria di Poppi verranno piantati aceri, ornielli, ginestre, ribes e sorbi.

La Giornata Mondiale della Terra (International Mother Earth Day) è stata proclamata con una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 1° maggio del 2009 per sensibilizzare il pubblico sul tema del rispetto della Natura in quanto tale. Successivamente le stesse Nazioni Unite con nuove risoluzioni dell’Assemblea Generale del 2010 hanno enfatizzato l’importante ruolo dell’educazione ambientale in una prospettiva “non antropocentrica” dei rapporti dell’Uomo con la Natura. Il programma delle Nazioni Unite Harmony with Nature in particolare, mira proprio al riconoscimento di piante, animali, habitat come soggetti giuridici dotati cioè di propri diritti soggettivi. Tra gli esperti della Rete delle Nazioni Unite Harmony with Nature sono presenti anche qualificati ufficiali dei Carabinieri per la Biodiversità.

C. stampa

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