Grande attesa per il progetto “Aree interne”, Mugnaini: «bisogna fare chiarezza»

Fra i passi più attesi del prossimo futuro in Casentino c’è la firma dell’accordo di programma con il Governo sul progetto Aree Interne, spesso tirato in ballo come “motore” dello sviluppo locale ma ancora in attesa di completare la fase burocratica per mettere in moto i vari progetti. “Per fare chiarezza – dice Massimiliano Mugnaini, portavoce del progetto per l’area Casentino/Valtiberina – visto che la gente rischia di essere disorientata da tante aspettative e dichiarazioni, occorre precisare i concetti di base di questo intervento”.
Ecco i punti fondamentali dell’accordo che si andrà presto a sottoscrivere con Roma.
I FONDI: Quanti sono i fondi che ricadranno sull’area Casentino/Valtiberina? Poco meno di undici milioni di euro, erogati non genericamente sul territorio ma in base alla realizzazione delle azioni scritte in 32 schede-progetto, condivise negli ultimi tre anni.
I BENEFICIARI: Sono gli Enti Locali dei territori coinvolti, cioè quindici Comuni nelle due vallate. I nove Comuni periferici sono quelli nei quali le azioni previste sono più numerose ma le possibilità riguardano tutti.
I CAPOFILA: L’Unione dei Comuni Montani del Casentino è il soggetto capofila della strategia Aree Interne Casentino/Valtiberina; il portavoce è Mugnaini e il vice è Marco Renzi, Sindaco di Sestino. Questi, insieme ai Presidenti della due Unioni dei Comuni, compongono un comitato di pilotaggio raffrontandosi con le strutture tecniche. Coordinatrice del progetto è la dott.ssa Daniela Nocentini.
SETTORI DI INTERVENTO: Non si parla di “libri dei sogni” ma di schede-progetto dettagliate e con effetti attesi precisi e articolati: ad esempio, circa 4,5 milioni di finanziamenti saranno destinati a soggetti privati nei settori dell’agricoltura e del turismo; il resto sarà speso sui servizi alla persona
LO STATO DEI FATTI: L’approvazione del progetto in Regione ha passato l’ultimo step a maggio, con le relative approvazioni in Giunta Regionale. L’Agenzia di Coesione Territoriale, che fa capo al Governo, sta definendo l’accordo di programma con i Ministeri per le relative competenze.
“Quest’ultimo – conclude Mugnaini – è il passo che aspettiamo, perché sarà il via libera alla realizzazione delle azioni. Vorrei far capire che dietro a questo flusso di contributi c’è un lungo lavoro di preparazione, fatto soprattutto da alcune persone, del quale beneficerà anche chi non aveva da assumersi particolari oneri in questa fase. Ringrazio le strutture tecniche perché, alla fine, ad esultare saranno territori che hanno lavorato insieme senza fughe in avanti per rivendicare meriti, altrimenti lo spirito del progetto non sarebbe proprio stato capito”. Intanto, a livello nazionale, si è costituita la Federazione delle Aree Interne, che svolgerà un lavoro di monitoraggio e verifica del rispetto dei tempi e degli esiti, nonché per uno scambio di esperienze fra progetti che concorrono allo sviluppo delle Aree Interne.

Poppi, 25 ottobre 2017