Il Movimento Arturo interviene sullo “ius soli”

Lo “ius soli” è oggi argomento dibattuto su e in ogni mezzo di comunicazione di massa. A ben vedere ci suona strano che in un paese come il nostro, che nel secolo scorso ha “esportato” milioni di persone, alcune delle quali non proprio rispettabili (!), che ha quindi nelle proprie corde i problemi connessi con la precarietà dell’immigrato, si stia a discutere di qualcosa che invece dovrebbe essere scontato, anche perché siamo un paese che:
– riconosce come cittadini italiani persone che non sono nate in Italia, che in Italia non ci sono mai state, che non parlano l’italiano ma che hanno un antenato italiano (gli argentini sono alla caccia di un antenato italiano perché dopo non avrebbero problemi ad entrare in Europa, specialmente in Spagna dove per loro non è affatto facile entrare, anche come turisti) e che possono anche votare ed essere votate;
– riconosce come cittadini italiani, stranieri che sposano un cittadino italiano; i matrimoni per questo si sprecano e con questo sistema abbiamo naturalizzato atleti di varie discipline sportive, della serie: per cercare di vincere va bene tutto!
Si vuole negare invece la cittadinanza a soggetti nati in Italia, da genitori non italiani, che parlano italiano, dialetti italiani, sono andati o vanno a scuola in Italia e via discorrendo.
Se poi andiamo a vedere i dati demografici che mostrano l’invecchiamento progressivo della popolazione italiana, il tasso di denatalità ecc., il riconoscimento della cittadinanza italiana a questi ragazzi italiani a tutti gli effetti, ma non per la legge, sarebbe il metodo più rapido ed efficace per “ringiovanire” la popolazione italiana.
Ma a pensare male il vero motivo dell’ancora mancata approvazione della legge è che il PD (che dei colpi di fiducia per approvare leggi se ne intende) in vista delle prossime elezioni, non vuole offrire il fianco alla destra che subito andrebbe a dire in giro che se andasse al governo, per prima cosa, cambierebbe la legge.
Il dramma è che questo PD non ha ancora capito che inseguire la destra sul suo terreno non porta voti alla sinistra, ma alla destra stessa. Germania e Austria insegnano!

Movimento Arturo, Circolo Bibbiena e Poppi