Iniziati i lavori alla Ciclopista dell’Archiano

L’Amministrazione omaggia Dante Alighieri con l’intitolazione a Bonconte da Montefeltro
 
L’assessore ai lavori pubblici Matteo Caporali: “Questo progetto, rappresenta per noi qualcosa di molto importante anche in termini strategici di promozione turistica e insieme di fruizione sostenibile del territorio; al pari della progettualità sull’edilizia scolastica, rappresenta uno dei punti fondanti del nostro programma. A breve anche questo percorso diventerà una realtà che collega il passato al presente”. 
 
Partiti i lavori alla ciclopista dell’Archiano. E’ stato infatti chiuso l’iter burocratico che ha visto impegnata l’Amministrazione su più fronti: da un lato per trovare accordi con alcuni proprietari dei terreni interessati, dall’altro l’iter per gli adempimenti richiesti dalla Regione Toscana per la concessione del finanziamento nell’ambito del Programma Regionale per lo Sviluppo Economico 2012/2015. Il contributo concesso è di 122.366,10 euro a fronte di una richiesta complessiva per il primo stralcio funzionale di  310.000,00 euro (la restante parte è interamente a carico del bilancio del Comune di Bibbiena pari a circa  188.000,00 euro). 
Il primo stralcio riguarda una parte del’itinerario ciclo-turistico voluto da questa amministrazione, che ha come scopo quello di collegare la stazione del treno di Bibbiena e la futura ciclopista dell’Arno con Camaldoli. 
L’itinerario turistico proposto, si connetterà, come detto alla ciclopista dell’Arno, alla fermata del trasporto pubblico locale del treno Arezzo–Stia, in prossimità della stazione di Bibbiena. La parte terminale dell’itinerario in ambito urbano, in località Bibbiena Stazione intercetta la viabilità di interesse regionale o provinciale della Statale71. 
Il progetto corrisponde al sottoprogetto n. 9 della più ampia scheda PASL della Provincia di Arezzo “Vie Verdi – Progetto Integrato per la realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile e il cicloturismo in provincia di Arezzo” ed inoltre è considerata opera strategica della Regione Toscana. Lungo il percorso, è prevista, nei punti panoramici e significativi, la realizzazione di aree di sosta attrezzate con elementi di arredo (panchine, cestini, segnaletica) e specifica cartellonistica didattica, storico culturale ed ambientale per un’utenza locale e turistica; dove necessario, ai fini della sicurezza degli utenti, è prevista la posa in opera di parapetti lungo il ciglio di sponda. 
Un percorso, dunque, di interesse turistico, ma anche culturale e naturalistico. Rammentiamo, per esempio, che la ciclopista toccherà la raccolta Rurale Casa Rossi, un vero e proprio “work in progress” costituitosi anno dopo anno nell’antico granaio dell’azienda agricola, proprietà della famiglia Rossi sin dal 1868 e prima territorio dei monaci Camaldolesi. La collezione raccoglie circa 3.000 oggetti e documenti, un autentico laboratorio sulle tradizioni e la cultura materiale locale.
Per la vallata dell’Alto Casentino, ed in modo particolare per il Comune di Bibbiena, il “sistema” del fiume Archiano, ha svolto e svolge ancora oggi il ruolo di “spina dorsale” di connessione dalla montagna al fondovalle. Fin dal 1300, grazie all’attività dei monaci camaldolesi, sono stati realizzati lungo il corso del torrente interventi di sistemazione idraulica, ovvero un ricco sistema di canali, porti, opere idrauliche, gualchiere, mulini, pescaie; il torrente ha costituito per secoli fonte di ricchezza per la vallata. 
L’amministrazione di Bibbiena, a 750 anni dalla nascita da Dante Alighieri e per omaggiare il Divin Poeta che tanto ha onorato la nostra terra con passi imperituri nella Commedia, ha deciso di dedicare la ciclopista dell’Archiano alla figura di Bonconte da Montefeltro. Collocato da Dante nella Divina Commedia, tra i consiglieri fraudolenti delle Malebolge (Inf., XXVII), Bonconte nacque nel 1250 e nel 1287 prese parte alla cacciata dei Guelfi da Arezzo, per poi comandare i Ghibellini di quella città contro i Senesi nella battaglia di Pieve del Toppo, dove questi ultimi furono sconfitti. Combatté sempre con gli Aretini contro Firenze a Campaldino (1289), scontro cui partecipò anche Dante, e qui cadde sul campo anche se il suo cadavere non venne mai ritrovato. Dante, nella Commedia, gli chiede cosa abbia provocato la scomparsa del suo corpo a Campaldino e Bonconte spiega che in quello scontro giunse, con la gola squarciata, nel punto dove l’Archiano sfocia nell’Arno. Qui si pentì dei propri peccati e pronunciò il nome della Vergine, quindi la sua anima fu contesa da un angelo e da un diavolo. Il diavolo aveva dovuto cedere e, per vendetta, aveva scatenato una terribile tempesta che aveva ingrossato il corso dei fiumi, per cui le acque dell’Archiano avevano trascinato il corpo di Bonconte nell’Arno e l’avevano disperso.
Comunicato stampa
Comune di Bibbiena