La fascinazione del cielo dalle foreste casentinesi la notte di San Lorenzo

Si avvicina la notte di San Lorenzo e si apre una nuova stagione del Planetario del parco nazionale delle Foreste casentinesi di Stia (Ar).

Il programma di quest’anno è concentrato in particolare nel periodo estivo e cerca di bilanciare incontri presso la sede di Stia, organizzati all’interno di campagne nazionali patrocinate dalla Unione Astrofili Italiani (UAI) e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ed osservazioni all’aperto: in contesti di altissimo valore ambientale esenti da inquinamento luminoso.
Il prossimo appuntamento sarà lunedi sera (8 agosto): “Sora luna e le stelle”. Il ritrovo, alle 18, è al Santuario della Verna presso il parcheggio della Melosa. Sarà un percorso facile ad anello di circa sei chilometri fino al Monte Calvano, dove verrà consumata la cena al sacco a carico dei partecipanti. A seguire, gli astrofili del Planetario condurranno all’osservazione del cielo.
Il costo di partecipazione è cinque euro. Gratuito diversamente abili e sotto i 7 anni.
La prenotazione è obbligatoria.

Informazioni e prenotazioni presso l’ufficio turistico del Parco (tel. 0575.503029) o società cooperativa Óros (tel. 335.6244537), info@orostoscana.it – www.orostoscana.it – facebook.com/orostoscana.it – Facebook/Planetario del Parco.)

Il 10 agosto, mercoledi, arriva la “Notte delle stelle cadenti” al Planetario! Alla scoperta di meteore, bolidi e meteoriti. E’ il più atteso appuntamento dell’estate astronomica, con osservazione delle perseidi, o “Lacrime di San Lorenzo”.

Il Planetario ospita alcune mostre permanenti. A partire da quella dedicata a “Rocce e e meteoriti”, un percorso espositivo, realizzato in collaborazione con il museo delle Scienze planetarie di Prato, che conduce, attraverso le rocce, “dallo spazio alla terra”, permettendo di effettuare raffronti tra le differenti tipologie di minerali esistenti. Sono presenti campioni di meteoriti, come le condriti – per le rocce da impatto campioni provenienti da alcuni crateri europei – mentre – per quelle “terrestri” – esemplari provenienti per lo più dall’Appennino. “Antichi strumenti astronomici” è un’esposizione di materiali scientifici di interesse storico per la didattica dell’astronomia: sfere armillari, planetari, globi celesti, planisferi. La “meridiana a camera oscura”, realizzata nell’ambito dell’ alternanza scuola-lavoro con l’istituto statale superiore Galileo Galilei di Poppi, è un orologio solare, costituito da una unica linea oraria, quella delle ore 12 del “tempo vero locale”: il raggio di luce solare, che entra da un piccolo foro realizzato su parete, colpisce la linea nell’attimo del transito del sole sul meridiano locale.

Tutto il programma è su: https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/multimedia/mappainterattiva/strutture-didattico-informative/planetario

 

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