“L’accordo firmato il 23 novembre 2018 tra Regione Toscana e Sindacati dei medici, Cgil e Anaao, prevedeva lo stanziamento di 8 milioni di euro per finanziare l’attività aggiuntiva dei medici e contribuire ad abbattere le liste d’attesa, per dare incentivi ai dottori per andare a lavorare negli ospedali e ambulatori periferici, sempre più a corto di specialisti. L’assessore Saccardi aveva promesso fondi per far fronte al problema della casa, ostacolo sempre difficile da superare per i medici che decidono di esercitare la professione in zone periferiche della Regione. Ma Valtiberina aretina e Casentino non possono più aspettare, continuano infatti quotidianamente a scontare problematiche sanitarie annose -ricordano i consiglieri regionali Marco Casucci e Jacopo Alberti (Lega)- Nell’ospedale di Sansepolcro le prestazioni sono erogate esclusivamente grazie ai professionisti provenienti da Arezzo, poiché i medici recentemente pensionati non sono mai stati sostituiti. Il Pronto Soccorso è da sempre sotto organico e l’obsolescenza di ambienti e macchinari non sarà risolta fino al 2021. All’ospedale di Bibbiena i lavori per la piastra dell’emergenza si concluderanno soltanto in autunno. A seguito della chiusura del punto nascite e della chirurgia d’urgenza, il Pronto Soccorso è stato declassato a “Primo intervento”. Manca personale per l’emergenza, l’assistenza sanitaria del consultorio e l’assistenza sociale del Servizio Tossicodipendenze. Con un’interrogazione vogliamo dunque sollecitare la Regione sui tempi di attuazione dell’accordo di novembre, su come intenda risolvere i problemi di obsolescenza delle strutture ospedaliere, quando provvederà ai lavori per l’adeguamento antisismico dell’ospedale di Sansepolcro, se intenda predisporre una task force per affrontare con urgenza i problemi dell’organico medico dell’Ospedale di Bibbiena” concludono Casucci e Alberti.

Comunicato stampa
Lega – Regione Toscana
16 febbraio 2019