Lfi: “Nell’emergenza sanitaria gestito il servizio senza ricorrere alla cassa integrazione”

Nella foto, il Presidente di LFI Maurizio Seri in un fotomontaggio con il treno Jazz

L’assemblea dei soci è convocata per lunedì 29 giugno anche per il rinnovo delle cariche societarie.

Gruppo Lfi Spa, bilancio in utile di 775 mila euro.
Seri: “In questa fase di emergenza abbiamo gestito comunque il servizio senza alcun ricorso alla cassa integrazione”

È convocata per lunedì 29 giugno 2020 l’assemblea dei Soci del Gruppo Lfi Spa chiamata ad approvare il Bilancio d’esercizio 2019 e al rinnovo delle cariche societarie.
Nei giorni scorsi il Consiglio di Amministrazione ha definito il Bilancio che sarà portato in approvazione dei Soci con un utile pari a 775 mila euro.
“Desidero evidenziare – commenta Maurizio Seri, Presidente del Gruppo Lfi Spa – che in questa fase d’emergenza legata al Covid-19, Lfi è stata l’unica azienda di settore a non fare ricorso ad alcuna ora di cassa integrazione per il suo personale, nonostante la forte riduzione del servizio ed il forte calo del traffico passeggeri che abbiamo registrato nei mesi di lockdown di marzo e aprile. Ciò si è reso possibile in virtù dell’accordo che abbiamo proficuamente raggiunto con i sindacati, grazie ad un dialogo caratterizzato da buon senso e collaborazione reciproca”.
Nonostante il periodo emergenziale, stanno procedendo i lavori per l’istallazione dell’impianto di sicurezza e segnalamento ferroviario ERTMS che porterà sicuri vantaggi allo svolgimento del servizio; così come siamo in procinto di mettere in servizio un altro nuovo treno Jazz grazie ad un accordo con Regione Toscana e Trenitalia
“Nelle ultime due settimane – aggiunge Seri – abbiamo registrato una ripresa della presenza di passeggeri presenti a bordo dei nostri treni. Siamo soddisfatti: ciò significa anche che le persone si fidano del nostro servizio e dell’attenzione che porgiamo alla costante opera di sanificazione e alla sicurezza sanitaria di bordo”.

Maurizio Seri