LFI, treno lumaca? Forse qualcosa si muove…

Come ormai tutti sanno, dal 6 agosto del 2018, l’ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie), ha obbligato tutte le ferrovie ex concesse d’Italia che nelle loro tratte hanno un solo binario ad adottare determinati standard di sicurezza. Nel frattempo, la velocità massima consentita in queste ferrovie si è abbassata da 70 km/h a 50 km/h. Questo ha causato notevoli disagi a tutti i viaggiatori casentinesi che hanno così visto aumentare notevolmente i tempi di percorrenza nelle varie tratte. Tempi che, va detto, erano già eccessivi prima dell’entrata in vigore della nuova nomativa Ansf. Qualche giorno fa, inoltre, l’Ansf ha reso pubblico il “Rapporto preliminare sulla sicurezza ferroviaria 2018″. 
Nel rapporto, tra le altre cose, si legge “… al 31/12/2018 risultano 8 reti regionali interconnesse con uno stato di completamento sistema controllo marcia treno pari allo 0%. Solo un Gestore presenta uno stato di completamento pari al 100%, mentre i restanti hanno presentato piani di adeguamento che si sviluppano su più anni”. Tra le 8 società ferroviarie che hanno uno stato di avanzamento lavori pari allo 0%, purtroppo, c’è anche la “nostra” LFI. Allarmati dalla notizia che avrebbe condannato i pendolari casentinesi a ulteriori disagi, abbiamo contattato il Presidente di LFI Maurizio Seri per chiedere lumi e fare chiarezza sulla vicenda. Il Presidente Seri, pur confermando la notizia, ci ha tenuto a chiarire quanto segue: “Lfi ha esperito una gara pubblica per l’attrezzaggio del sistema di sicurezza ferroviaria di ultima generazione ERTMS. La gara finanziata per circa 15 milioni di euro è stata assegnata ad un raggruppamento di imprese. Con questa assegnazione Lfi diventa la prima ferrovia ex concessa a dotarsi del sistema più innovativo dal punto di vista della sicurezza ferroviaria. I lavori inizieranno dal mese di giugno.  Rispetto all’autorizzazione di sicurezza siamo in attesa, fiduciosi, di ottenere entro il corrente mese di aprile la definitiva risposta positiva da parte di Ansf. Ed anche in questo caso, saremmo la prima ferrovia ex concessa ad ottenere l’autorizzazione, senza considerare le tre linee regionali che hanno ottenuto l’ok perché in gestione totale o parziale alla società nazionale Rfi. Pertanto, pur rimanendo in attesa del responso definitivo, sono molto soddisfatto ed orgoglioso del lavoro fin qui fatto. Mi auguro, quindi, che al più presto siano mitigati i disagi che i nostri fedeli utenti subiscono sovente a causa della limitazione di velocità.”  E chiarisce, altresì, che il rapporto sulla sicurezza di Ansf è del dicembre 2018 e la gara per i lavori, la terza in 27 mesi, è stata assegnata solo nel marzo scorso. Buone notizie per i pendolari? Staremo a vedere, anche noi “fiduciosi” come il Presidente Seri.