Luca Vannini: “Domani, uno dei giorni più importanti della mia vita”

Don Luca Vannini

Domenica 7 agosto, alle ore 18:00, nella Cattedrale di Arezzo, il casentinese (e pontigiano) Luca Vannini sarà ordinato Sacerdote. Per capire meglio cosa si prova in questi momenti e quali sono i progetti futuri di una persona che decide di dedicare la propria vita a Dio, abbiamo incontrato Luca e gli abbiamo rivolto alcune domande.

Luca, il 7 agosto sarai ordinato sacerdote e comincerà per te un nuovo cammino. Possiamo dire che è uno dei giorni più importanti della tua vita?
Sì, è vero: è uno dei giorni più importanti della mia vita, ma non il solo…
Quando, se puoi dircelo, hai capito che nel tuo destino c’era la vocazione di dedicare la vita a Dio e al prossimo?
Non c’è stato un giorno o un’ora ben definiti, ma un periodo della mia vita e comunque durante una fase lavorativa di qualche periodo fa.
Cosa vuol dire, oggi, per te, fare il sacerdote?
Annunciare Cristo sempre e a tutti, soprattutto con l’esempio di una vita buona.
Sai già quale parrocchia ti verrà assegnata nel prossimo futuro? E, soprattutto, hai qualche desiderio su dove andare a svolgere la tua attività pastorale?
Sì, lo so già dal 2 agosto, ma fino al 7 sono sotto segreto e non posso rivelarlo. E sì, avrei un desiderio, ma andrò dove il vescovo riterrà più opportuno.
Per concludere, la domanda più difficile: negli ultimi tempi stiamo assistendo ad uccisioni, attentati, stragi e vere e proprie barbarie. Il tutto in nome di Dio. Molti capi di stato hanno affermato di essere in guerra. Papa Francesco ha sottolineato, però, che non si tratta di una guerra di religione. Cosa pensa di tutto questo un giovane sacerdote come te? E cosa farai, nella tua nuova parrocchia, per favorire il dialogo e l’integrazione con i non cattolici?
Penso che quando l’uomo, ciscun uomo, vuol fare a meno di Dio, combini solo guai. Nella mia nuova parrocchia, intanto, sarò vice parroco e per quello che potrò cercherò di farlo al meglio costruendo ponti anche con chi è diverso da me per lingua, cultura e religione.
Don Luca: “Dio benedica tutti i lettori di Casentinopiù e grazie a tutti per la vicinanza e l’affetto che mi viene dimostrato tutti i giorni”

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Silvia Bianchi
Nata ad Arezzo da genitori casentinesi vive e lavora tra Arezzo e Firenze. Dottorata in archivistica, ha una seconda laurea in Storia. Studia e lavora negli archivi pubblici e privati da oltre dieci anni. Si occupa di inventariazione, studio documentario, didattica in archivio. Scrive per “La Nazione” e “Toscana Oggi”. Ha pubblicato contributi ed articoli per riviste specialistiche di storia ed archivistica, oltre che il testo dal titolo “L’Archivio dell’ONMI – Federazione Provinciale di Arezzo”. Collabora con Casentinopiù dal 2010 tenendo una rubrica con la madre Maria Maddalena dal titolo “Storia e Territorio”.