Matteo Lucci, dal tennis al calcio: andata e… ritorno con vittoria!

Da sx: Saverio Biliotti, Matteo Lucci, Giulio Gasperini e Luca Dori

Bella e importante vittoria quella ottenuta da Matteo Lucci, tennista poppese dell’U.P. Campaldino, nel torneo di doppio organizzato dall’A.T. Subbiano e valevole per il Circuito delle Vallate Aretine. Matteo e il talentuoso compagno Saverio Biliotti, hanno alzato il trofeo subbianese dopo un cammino a dir poco trionfale, senza perdere un solo set e imponendosi in finale per 6-1, 6-1 sulla quotata coppia Dori-Gasperini. Ma l’exploit di Matteo non è casuale e viene dopo un 2017 pieno di soddisfazioni sportive e tennistiche, sia a livello individuale che di squadra. Matteo quest’anno ha disputato dieci tornei di quarta categoria vincendo 29 partite e perdendone appena 9; conquistando svariati piazzamenti in semifinale e qualificandosi per il Master finale del Circuito delle Vallate Aretine sia in singolare che in doppio dove, anche lì, ha conquistato la semifinale in entrambe le competizioni. Un ruolino di marcia che gli ha consentito di ottenere in soli 2 anni (ricordiamo che Matteo ha ricominciato a giocare a tennis solo nel 2016) la promozione in terza categoria: sarà 3.5 nel 2018. La storia sportiva di Matteo è particolare e vale la pena accennarne: classe 1991, “figlio d’arte”, il padre è lo storico maestro di tennis dell’U.P. Campaldino Gino Lucci, Matteo ha cominciato a giocare sotto la guida del babbo quando era piccolo per poi, come accade a molti giovani, dedicarsi ad un altro sport: il calcio. Anche lì ha ottenuto ottimi risultati e belle soddisfazioni come difensore del Poppi, ma siccome il primo amore non si scorda mai, pochi anni fa ha abbandonato il calcio ed è tornato a calcare i campi rossi all’ombra del Castello dei Conti Guidi. Quello di Matteo però non è stato un semplice e fugace ritorno al primo amore. No, quello di Matteo è qualcosa di più: è un ritorno di fiamma così intenso che il giovane casentinese ha deciso che a quello vorrà dedicarsi nella vita e, per la gioia di babbo Gino e mamma Laura (anche lei con un passato glorioso sui campi da tennis poppesi), ha conseguito il diploma di Istruttore di tennis ed ha intrapreso questa nuova strada. Una strada e un percorso che non sarà facile, che avrà bisogno di tanta passione e altrettanta abnegazione, che necessiterà di sacrifici e di pazienza, ma una strada che, siamo sicuri  (ed è questo il nostro augurio), Matteo, dall’alto dei suoi 2 metri di altezza, saprà affrontare… in discesa.