Rai: è casentinese il giudice della Prova del Cuoco di questa settimana

Alessandro Esteri alla Prova del Cuoco

Capello corto e brizzolato, barbetta bianca ben curata e un paio di occhiali neri (possiamo anche dirlo) alquanto fashion. Un “guru della moda”, come lo definisce Antonella Clerici. Sicuramente un personaggio che si fa notare. E ora chiamato, come giudice della settimana, a pronunciar sentenza in una delle più seguite trasmissioni culinarie della Tv: la Prova del Cuoco. Si chiama Alessandro Esteri e, nella vallata casentinese, è conosciuto per la sua attività di imprenditore e designer. Nasce a Roma nel 1961 e porta avanti, immerso nei boschi del Parco nazionale delle foreste casentinesi (nel Comune di Poppi), il suo marchio Lost & Found, con la moglie canadese Ria Dunn (stilista classe 1978). Si forma come fotoreporter in zone di guerra, prosegue poi come fashion photographer. Viaggia per il mondo; collabora con la Vogue Studios a Parigi, conosce colleghi importanti grazie ai quali si sposta anche negli Stati Uniti. Come a New York, dove approda in molte società commerciali quali GQ e Amex. La sua figura cresce fino a vederlo entrare in contatto con clienti di grosso calibro, quali Paco Rabanne, Credit Agricole, La Coste, Casino, Carrefour e tanti altri. Poi inizia la sua avventura in proprio; fino a portarsi il lavoro “a casa”. Dal 2007 fonda infatti il brand aretino con la coniuge Ria trovando «nella cittadina Toscana – si legge sul blog di D La Repubblica – un ambiente dal minimalismo caldo e dall’approccio profondo alla moda e alla vita capace di riflettere a pieno la loro interiorità». «I collaboratori che popolano la “mini farm” di Poppi – dichiarano invece sul sito di Vogue –, rappresentano perlomeno sei diverse regioni italiane e soprattutto molti continenti» a rimarcare l’apertura mentale che ne caratterizza lo stile. Un’azienda che stupisce anche per la varietà dei suoi articoli: «Lost&Found – afferma, infine, la coppia sul Sole 24 Ore – fu registrato da subito per 18 categorie di prodotto: iniziammo con l’abbigliamento ma ora disegniamo, produciamo e distribuiamo calzature, accessori, foulard, mobili, complementi d’arredo e persino la birra, che si può trovare da Eataly. Tutto fatto in Italia, anzi, in Toscana». E dalla Toscana, anzi, dal Casentino, siamo pronti a seguirlo anche in questa sua nuova avventura tra gli studi della Rai… tra una portata e l’altra, ovviamente.