“Nato a Bibbiena”: la top 10 delle reazioni dei fiorentini (by ‘i Marioni)

Come quasi tutti i miei coetanei casentinesi, 29 anni or sono venni alla luce a Bibbiena, e ad oggi vivo a Firenze. La mia origine viene scoperta molto spesso, sia a sentirmi parlare sia nel momento in cui presento un documento di identità.
Riguardo quest’ultimo caso, riporto le reazioni più frequenti dei fiorentini che mi sono capitate in questa piccola top ten, chiamata
NATO A BIBBIENA
10) IL BAGNANTE
“Bella la tu’ zona! io andavo li’ vicino, a Orbetello. Maiala che mare!”.
Quella è Marina di Bibbona.
Non Bibbiena.
La costa più vicina a noi, ossia il marcio Adriatico, è a due ore di macchina, e per raggiungerla bisogna rischiare di precipitare negli strapiombi dei Mandrioli e di saltare in aria nel campo minato dell’E45.
9) IL FUNGAIO
“Io vo sempre a funghi dalle tu’ parti! In pratomagno! Te in che zona tu vai??”
Amico mio, non ci siamo capiti: non mi freghi.
Se avessi una sorella, ti darei anche il suo numero di telefono. Forse, se fossi ubriaco, ti direi anche il PIN del bancomat, ma il segreto delle fungaie me lo porto nella tomba.
8) il GEOGRAFO 
“Bibbiena, Arezzo? C’ho un amico delle tu’ parti a Cortona, salutamelo”.
Volentieri, peccato che tra la mia Stia e Cortona ci siano 80 km di distanza.
7) GINO VO IN SPAGNA
“Che banda! Tu vieni daj paesi d’i Ciclone! Che tu ce l’hai i’ gratta e vinci te???”
E, come d’incanto, si finisce a parlare del capolavoro di Pieraccioni ripercorrendo tutte le scene più memorabili e ballando, al contempo, il flamenco.
6) PARLACI DI BIBBIANO
“Ma tu stai li’ dove han maltrattato quei pischelli?”
No. Me lo chiedete sempre.
Da me bambini forse neanche esistono. La mia vallata è anziana: per andare a vedere i lavori nei cantieri, bisogna prendere la prenotazione.
Comunque sia, il sabato sera a Bibbiena non esistono persone al di sopra dei 15 anni. Ma garantisco che stanno tutti bene.
5) IL GRADASSO
“Te tu sei un montanaro! L’hanno scoperto i’foho da te?”
Come no, e ti dirò di più: abbiamo anche le automobili da qualche mese. Però i freni ancora non sono stati collaudati bene, quindi se per sbaglio ti investo mentre attraversi la strada, sappi che è stato un incidente.
Noi casentinesi mica siamo permalosi
4) il DUBBIOSO
“Esiste un posto chiamato Bibbiena?”
Ebbene sì.
Anzi, il fatto che tu possa pensarlo è la prova che anche tu esisti.
Come diceva un certo Cartesio:
“Capobugio ergo sum”.
3) L’APPASSIONATO
“Bello i’Casentino! Lo amo! Vo sempre a mangia’ da filetto, a fa’ trekkinghe n’i parco, alla messa a Romena e a Camardoli. Tu mi consigli un ristorante bono?”
Queste conversazioni durano dalle 3 ore ai 4 giorni, e portano l’autostima del casentinese più in alto del Monte Falco.
2) IL VILLEGGIANTE
Caso 1: “io c’ho la casa a Cetica!”
Caso 2: “c’ho un mio amico che mi ospita sempre a Cetica”
Caso 3: “i mi nonni m’hanno lasciato un appartamento a Cetica”
Eppure sono stato a Cetica l’estate scorsa: io tutte queste case mica l’ho viste.
1) IL CONTERRANEO
“Nato a Bibbiena???
Oté, io so di Porciano.
Di chi tu sei?”
FINE
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Alberto Marioni
Sono cresciuto a Stia prima di trasferirmi a Firenze, dove ho studiato all’università e oggi lavoro. Ho una laurea in Economia, ma non tratto mai il PIL e lo spread: mi trovo più a mio agio a scrivere sul mio amato Casentino, in cui ho lasciato il cuore. Mi piace il calcio, dalla Champions League ai campi fangosi di periferia, il nuoto in piscina, in mare e nell’Arno, e anche il teatro. Ho scritto qualche monologo e alcuni testi, per lo più comici. Preferisco una risata che fa riflettere a discorsi articolati privi di sostanza: "chi non ride mai non è una persona seria." (Foto di Federico Ghelli)