Parapunsipu, un progetto musicale per le scuole del Casentino

Parapunsipu è un motivetto divertente, ma per i bambini dell’Istituto Alto Casentino compresi quelli di Castel San Niccolò, è soprattutto un bellissimo progetto di musica ideato da MusicaINT di Stia, sostenuto dalle amministrazioni di Pratovecchio Stia e Castel San Niccolò e finanziato dalla ditta Freschi&Vangelisti.

Il Maestro Giannino Giannini, direttore artistico di MusicaINT commenta: “Il progetto si basa sul metodo di Josè Antonio Abreu, fondatore di El Sistema, il programma di educazione musicale che ha cambiato la vita di migliaia di bambini. Portato in Italia dal Maestro Abbado e portata avanti dalla Scuola di Musica di Fiesole dove si sono formati i nostri operatori. Si tratta di modello didattico musicale, promosso in Venezuela da Abreuche era musicista e ma anche ministro della cultura venezuelano, che ha saputo coinvolgere e valorizzare anche i giovani emarginati delle favelas. Per noi significa insegnare ai bambini delle elementari a fare musica e cantare in modo divertente e coinvolgente attraverso la storia di Lu Carota, un coniglio che per strani motivi era diventato trasparente e che lasciava delle tracce o pallini neri ovvero le note che, con l’aiuto di tanti amici ritorna ad essere visibile da tutti. Lo strumento che abbiamo scelto e che abbiamo già consegnato ai bambini è l’Ukulele, uno strumento semplice e adatto a tutti. Il nostro sogno? Estendere questo percorso che parla di socialità, cultura in tutto il Casentino e creare un’orchestra di bambini che provengono da tutta la vallata”.

Giannino Giannini parla anche dell’importanza di introdurre la musica molto presto nella vita dei bambini: “I più piccoli sono spugne e riescono in modo semplice ad apprendere quelle istintive competenze musicali e svilupparle. L’importante è iniziare da subito ad abituarli ad avere una rispondenza con la musica stessa anche perché fare musica migliora la capacità dei bambini di concentrarsi, migliorando così le loro prestazioni a scuola. La musica stimola la memoria, l’analisi, la sintesi e il ragionamento, e quindi l’apprendimento”.

Giannini conclude con un appello a tutti gli imprenditori del Casentino: “Se c’è qualcuno che crede in questo percorso e crede nei bambini di questa valle a noi farebbe piacere conoscerlo. Riuscire nell’impresa di un’orchestra di vallata sarebbe molto stimolante per i nostri ragazzi”. Il libro di Lu Carota è stato scritto dallo stesso Maestro Giannino Giannini, ormai docente di musica in riposo, ma ancora attivissimo nel sociale e nella musica di comunità.

Il libro ha anche una versione registrata ed è molto utilizzato anche nelle scuole casentinesi per l’apprendimento divertente della musica e del canto.