Passeggiate e attività sportiva in zona rossa: ecco come comportarci

Da quando la Toscana è diventata zona rossa (con tutte le restrizioni del caso), molti si interrogano su cosa sia consentito fare e cosa no. A questo link troverete le domande frequenti e le risposte del Ministero dell’Interno. Per quanto riguarda invece le passeggiate e l’attività sportiva, il sindaco di Pratovecchio Stia Nicolò Caleri, in due post molto dettagliati, ha spiegato bene come dobbiamo comportarci per rispettare le regole e non incorrere in sanzioni. Ve li riproponiamo per cercare di fare un po’ di chiarezza:

Passeggiate

“Con il ritorno in zona rossa i cittadini incorrono spesso negli stessi dubbi che sussistevano alcuni mesi fa e in molti già di sono rivolti a me per avere chiarimenti, in modo particolare in merito all’attività motoria e sportiva. In questo post analizzerò il problema delle PASSEGGIATE IN PAESE, in un altro quello dell’attività sportiva incluso il trekking.
Sinteticamente:
1) Nessuno è in grado di indicarvi esattamente cosa si intende con l’espressione “in prossimità della propria abitazione”. Ciò non significa però che è interpretabile in qualsiasi modo: se state al PEEP di Pratovecchio andare in piazza nuova a fare due passi non può essere considerato “in prossimità”, mentre lo sarà se abitate nel borgo o in piazza Di Cocco. Più lungo è il tragitto, più persone incontrate, più c’è probabilità di contagio. IL CONCETTO DEVE ESSERE QUELLO DI RIDURRE AL MINIMO I CONTATTI CON ALTRE PERSONE, SIA VICINO CHE LONTANO DA CASA
2) Sì, in paese si può andare anche a piedi per fare compere essenziali (non più di una persona per nucleo familiare). Questo non significa che potete andare 8 volte al giorno a fare la spesa o in farmacia, perché così facendo rispettate formalmente la norma, ma ottenete esattamente l’effetto opposto, moltiplicando le occasioni di contatto. Cercate quindi di condensare gli acquisti in un numero minore di occasioni. IL CONCETTO DEVE ESSERE QUELLO DI RIDURRE AL MINIMO I CONTATTI CON ALTRE PERSONE, SIA VICINO CHE LONTANO DA CASA.
3) Potete accompagnare a piedi minori o persone non autosufficienti, anche senza rispettare la distanza di un metro, ma sempre con mascherina (a meno che siate conviventi). Questo non significa che mentre le accompagnate poi vi potete fermare a chiacchierare con le altre persone che incontrate. Salutate e continuate a camminare, non si esce per avere occasioni di socializzazione, ma soltanto per svolgere attività motoria utile ai fini di salute o per svolgere commissioni essenziali. IL CONCETTO DEVE ESSERE QUELLO DI RIDURRE AL MINIMO I CONTATTI CON ALTRE PERSONE, SIA VICINO CHE LONTANO DA CASA.
4) Potete accompagnare i vostri bambini presso le aree gioco, ma questo non significa che è una zona franca dove i bambini possono fare tutto l’opposto di quello che fanno a scuola. Le stesse accortezze che si usano a scuola devono essere utilizzate anche nelle aree gioco. Mascherine (in base all’età) , distanziamento, disinfezione. Ovviamente lo stesso vale per gli adulti. Non si va al parco giochi per parlare con gli altri genitori, anche se con le mascherine, ma soltanto per accompagnare i bambini e permettere loro un po’ di moto e di svago. IL CONCETTO DEVE ESSERE QUELLO DI RIDURRE AL MINIMO I CONTATTI CON ALTRE PERSONE, SIA VICINO CHE LONTANO DA CASA.
Lo so, siamo stanchi, temiamo che duri a lungo, e vorremmo la normalità. Ma la normalità arriverà soltanto se da ora in avanti saremo ancora più rigorosi nel tenere i corretti comportamenti.
Qui sotto riporto le indicazioni governative sulla pagina delle faq http://www.governo.it/…/domande-frequenti-sulle…/15638
1) SI PUÓ USCIRE PER FARE UNA PASSEGGIATA? Le passeggiate sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione. Sono chiaramente ammesse, inoltre, nel caso siano motivate per compiere gli altri spostamenti consentiti (andare al lavoro, motivi di salute o necessità). Per esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone. Resta comunque consentita la passeggiata, al fine di accompagnare i minori o le persone non completamente autosufficienti, senza che sia in questo caso necessario il rispetto della distanza di un metro.
2) L’ACCESSO A PARCHI E GIARDINI PUBBLICI È CONSENTITO? Sì, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, e a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento. È consentito, altresì, l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.”

Attività sportiva

“Con il ritorno in zona rossa i cittadini incorrono spesso negli stessi dubbi che sussistevano alcuni mesi fa e in molti già di sono rivolti a me per avere chiarimenti, in modo particolare in merito all’attività motoria e sportiva. In questo post analizzerò il problema delle ATTIVITÀ SPORTIVE.
Sinteticamente:
1) il decreto prevede la possibilità di svolgere attività sportiva ALL’APERTO ALL’INTERNO DEL CONFINE COMUNALE, solo in forma INDIVIDUALE e rispettando la DISTANZA DI 2 METRI DA ALTRE PERSONE.
2) Non essendoci previsioni ulteriori, è legittimo ritenere, almeno sino a contraria indicazione, che ogni tipologia di sport praticato all’aperto rientri in tale previsione, quindi INCLUSE BICICLETTA, CORSA, CIASPOLE, TREKKING, purché nel rispetto delle norme sopra indicate. Il trekking si distingue dalla semplice camminata, che deve essere limitata alla prossimità dell’abitazione, per il maggior impegno fisico necessario, accompagnato normalmente da adeguata attrezzatura. Per capirsi, se vado a Bocca Pecorina è trekking, se vado al canto alla rana no….
3) Per l’uso della bicicletta la faq del ministero distingue tra i casi in cui il cittadino la utilizza per muoversi o fare attività motoria in prossimità di casa, e allora la distanza è normalmente di 1 metro, o se invece fa attività sportiva, e allora la distanza diventa di 2 metri.
4) Nel caso di attività sportive svolte lontano dall’abitato (MTB, trekking, trail etc) è da ritenersi possibile, sino all’emissione di una disposizione contraria, l’uso dell’auto per giungere al punto di partenza dell’attività sportiva. Ovviamente in auto chi pratica l’attività sportiva deve essere SOLO O CON PERSONE CONVIVENTI, e il tragitto deve essere esclusivamente quello di andata e ritorno con autocertificazione annessa.
5) L’attività sportiva deve essere individuale e con rispetto della distanza di 2 metri, quindi teoricamente possono esserci più persone che contemporaneamente svolgono la stessa attività nello stesso luogo. Ma poiché esiste comunque il divieto di assembramento, è fondamentale non praticare l’attività sportiva individuale in più persone, in modo da evitare l’aumento del numero di persone contattate. Per le attività svolte lontano dall’abitato, dove la pratica in solitaria potrebbe essere pericolosa, è consigliabile uscire massimo in due, rispettando comunque la distanza dei 2 metri, in modo da garantire la sicurezza riducendo al minimo le possibilità di contatto.
6) in ogni caso, anche se si incontrano altre persone che fanno sport, NON SI DEVE ASSOLUTAMENTE FERMARSI A CHIACCHIERARE, CI SI SCAMBIA E OGNUNO VA PER LA SUA STRADA. LA PRATCA SPORTIVA È PERMESSA PERCHÈ SI RITIENE IMPORTANTE AI FINI SALUTISTICI, NON PER DARE OCCASIONE DI INCONTRARE AMICI E SOCIALIZZARE.
IN CONCLUSIONE, LA NORMA SERVE PER FARCI CAPIRE CHE DOBBIAMO RIDURRE AL MINIMO I CONTATTI CON ALTRI PERSONE NON CONVIVENTI, CONIUGUANDO L’ESERCIZIO FISICO, SICURAMENTE IMPORTANTE AI FINI DELLA SALUTE, CON LE ESIGENZE DI CONTENIMENTO DEL VIRUS.
Qui sotto la risposta alla faq sull’uso della bicicletta, dal sito del governo http://www.governo.it/…/domande-frequenti…/15638…
POSSO USARE LA BICICLETTA?
L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri.”