Piccoli scrittori crescono!

Un gruppo di ragazzi di dodici tredici anni hanno partecipato ad un’interessante iniziativa proposta dal C3 (Centro Creativo Casentino): un laboratorio di scrittura creativa sotto la guida della scrittrice Annamaria Vignali.
La scrittrice, laureata in Filosofia, è stata vincitrice nel 2013 del Premio Letterario “Donne tra ricordi e futuro” (Prima Edizione sezione “Narrativa Romanzo”) ed  insignita del Fiorino d’argento XXXIII Premio Firenze. Dopo questa esperienza, Annamaria  si è espressa così riguardo ai giovani partecipanti all’iniziativa: “Propositivi, partecipi, interessati, creativi, capaci di rapportarsi con gli altri e di condividere idee e sogni”.
Da questa esperienza letteraria ed umana nasce il racconto scritto a nove mani che qui riportiamo.
Il velo nascosto
Quando incontriamo una persona si accende una scintilla. Col tempo questa scintilla, alimentata con simpatia, può far accendere la fiamma dell’amore. Certe volte questa scintilla va protetta perché potrebbe spegnersi.
Correvo, la strada spariva alle mie spalle, era una notte limpida, priva di rumori. Attraversai una leggera pendenza che segnava la fine dei borghi, arrivai lì. Un grande albero davanti a me spezzava il cielo stellato, alla sua sinistra un castello. Stregata dalla bellezza di quest’ultimo, non riuscivo a staccare gli occhi, inciampai. Con parole confortanti un ragazzo mi parlava, mi guardava intensamente assieme a un caldo sorriso e un braccio teso verso di me. Mentre ci guardavamo la brezza della notte mi accarezzava il viso e solo in quel momento mi accorsi che il velo era caduto. In quell’attimo la paura invase il mio corpo, indietreggiai, nonostante lo sguardo del ragazzo mi invitasse ad avvicinarmi. Rimasi lì immobile, inerme, mentre lui si chinò per raccogliere ciò che mi proteggeva. Intanto un pensiero mi sfiorò nella mente, ricordai ciò che avevo lasciato nella mia terra: la guerra.
Il fumo e la polvere ostruivano la mia vista. L’unica cosa che vedevo erano le fiamme che avvolgevano la mia casa, il mio rifugio. Le mie orecchie sentivano solo gli scoppi delle bombe e le grida dei miei genitori che svanivano inghiottiti dalle fiamme. A quel punto una voglia di libertà mista a rabbia mi pervase il corpo.
Tornai alla realtà. Il ragazzo si alzò e mi porse il mio velo color amaranto, lo presi con amore, me lo misi. Mi sentii nuovamente protetta. Guardai un ultima volta il ragazzo, mi girai e scappai. Ero scappata, sì, ma ricordavo quello sguardo ogni ora, ogni minuto, ogni secondo.
Tornavo lì ogni pomeriggio. Un giorno come ogni altro lo trovai dov’ero caduta. Mi chiese cosa facevo lì, gli risposi: “Cerco la libertà”. Lui sorrise prendendomi le mani, mi avvicinò a sé, mi tolse il velo. Mi prese i fianchi, le nostre labbra si sfiorarono. Quel bacio era pieno di dolcezza, amore …non mi ricordai del velo, in quel momento mi sentii libera.
Arrivò il giorno di festa e quel dì, in tutta la vallata, le persone, guardando in alto, videro, appeso al battaglio di una campana, un velo color amaranto che sventolò per un po’ per poi staccarsi e svanire nel nulla.
In quel momento capii di aver conquistato una cosa molto più importante, l’AMORE e con esso la LIBERTA’ .
Giulia Mariani, Niccolò Lamberti
Ambra Lapi, Mattia Lippi
Giulia Cipriani,Edoardo Trotti
Giulia Freschi, Erica Matti Altadonna
Tommaso Dalle Vaglie