Il 1° giugno, ore 21, nella Pieve di San Martino a Vado di Strada in Casentino (Castel San Niccolò), si terrà il concerto di beneficenza “CorInCanto” in collaborazione con il coro STRANEVOCI.
È un’iniziativa di carattere benefico a offerta libera che, grazie alle attrazioni musicali di qualità, stimola il senso civico delle persone per iniziative sociali.
Il “Collegio Spazio Eventi” di Strada è grato al coro STRANEVOCI che, a titolo gratuito,
si esibisce nella meravigliosa location della Pieve per far trascorrere a chi interverrà una serata che si preannuncia indimenticabile.
Il programma prevede musiche di Shuman, Faurè, Trimigno, Panzeri, Bracchi, D’Anzi, nonché Dylan, Lennon e McCarty! Con brani, fra gli altri, Gute Nacht, Agnus Dei, Blowin in the wind, Yesterday e Hey Jude.
Il gruppo corale STRANEVOCI fa parte dell’associazione Filarmonica Guido Monaco di Arezzo, si è costituito nel 2012 per iniziativa di un gruppo di coristi amici, amanti del bel canto e della pratica del fare coro. È diretto dal Maestro Luisella Orsini ed accompagnato dal Maestro Matteo Trimignino.
L’obiettivo della serata è quello di raccogliere fondi da destinare alla riqualificazione delle aree verdi del Comune, di particolare valore per la cittadinanza tutta.
Quindi chi interverrà alla serata avrà il piacere sia di assistere ad una serata musicale di grande qualità e la soddisfazione di contribuire al bene della comunità.

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Eugenio Milizia
Eugenio Milizia è nato a Serravalle di Bibbiena nel 1948, dopo la seconda elementare è emigrato con la famiglia a Roma. Qui ha studiato e lavorato fino al 2000. Si è laureato presso l’Università La Sapienza in Ingegneria, specializzato in “Informatica industriale – Safeware”. È stato Dirigente delle Ferrovie dello Stato fino al 1993, dirigendone il settore Ricerca & Sviluppo e avviando importanti progetti computerizzati per le Stazioni e per le linee Alta Velocità. Poi come consulente ha lavorato nell’industria ferroviaria ALSTOM a Bologna fino al 2010, contribuendo alla costruzione delle linee AV Roma-Napoli e Bologna-Firenze. Ha avuto incarichi di formazione professionale, scrivendo tre testi di grande diffusione nel ferroviario: “Elettronica Digitale e Microprocessori”, “Dizionario ferroviario” e “Progetti di Impianti ferroviari” (in uso nelle Facoltà di Ingegneria). Dal 2010 è in pensione ed è tornato ad abitare nella casa natale di Serravalle. Qui in Casentino da scrittore tecnico si è trasformato in scrittore di brevi racconti, di saggi e romanzi, fra i quali “I volontari ospedalieri di AR” e “Il Castello di Poppi s’è bruciato…”. È Giornalista pubblicista, ha collaborato con Casentino 2000 e dal 2015 collabora con Casentino Più.