Politica e querele, Pennisi contro Bernardini

(Comunicato stampa)
Il 4 febbraio alle ore 21, nella sala Comunale del Corsalone, è stato organizzato un dibattito sul tema “Politica e querele- Se la politica perde il senso” con lo scopo di ripristinare il confronto politico e la democrazia nel nostro Casentino.
Democrazia purtroppo bloccata dalle querele sporte dal sindaco di Bibbiena, Daniele Bernardini.
Nonostante il sindaco abbia la maggioranza in Consiglio Comunale; nonostante la sua maggioranza abbia affidato la Presidenza del Consiglio ad un uomo della sua lista elettorale che più volte ha dimostrato di non essere super-partes e quindi inadatto a tale ruolo (ultimo caso la mozione da me presentata sull’appoggio al referendum abrogativo della sanità toscana); nonostante la sua maggioranza si sia presa tutte le presidenze delle Commissioni permanenti; nonostante siano state ignorate le richieste della minoranza sugli orari dello svolgimento delle Commissioni e la richiesta di avere i documenti riguardo alla seduta consiliare almeno 5 giorni prima e non 3 come adesso (a volte li abbiamo avuti il giorno prima); nonostante tutto ciò, che ha limitato e limita il ruolo delle opposizioni, adesso cerca di alzare un muro per bloccare qualsiasi voce contraria al suo operato usando come clava la querela.
Sì perchè Bernardini ha querelato per diffamazione me che rappresento l’opposizione all’interno del Consiglio, il segretario del PD di Bibbiena, un consigliere di Chitignano, un semplice cittadino di Chiusi Verna e anche un esponente di SEL Casentino… e quello che ci accomuna, oltre alla querela, è il fatto di aver criticato precise scelte urbanistiche del comune di Bibbiena, in particolare quelle che hanno promosso il prolificare di supermercati, e di possibili conflitti di interesse dello stesso sindaco.in relazione all’utilizzo della sua impresa.
Indipendentemente dalla vicenda giudiziaria (compito che spetta alla magistratura e su cui qui non entriamo in merito) si pone un serio problema politico, etico e culturale.
Purtroppo essendo stato relegato nella posizione di indagato, qualsiasi mio atto può essere valutato dal giudice come un’aggravante o come ritorsione nei confronti di chi mi ha denunciato, impedendomi di esercitare il diritto di fare opposizione e di rappresentare gli elettori che hanno sostenuto me e il programma elettorale col quale mi sono presentato. Programma che includeva come punto cardine, lo sviluppo di un’economia locale e un totale dissenso alla costruzione di altri supermercati all’interno del nostro Comune; cosa per la quale mi sono sempre battuto sia per quello di Piazza Palagi a Bibbiena stazione sia per la zona commerciale che dovrà nascere all’interno dell’area ex-Fiat (7.500mq) già approvata in Consiglio alla fine della scorsa legislatura con il relativo Piano di Recupero.
Questo atto del sindaco Bernardini, oltre a tutto quello sopraelencato, allontanerà ulteriormente i cittadini dalla vita politica e dalla tutela del proprio Territorio.
In un momento storico come quello che stiamo attraversando, dove metà dei cittadini non va più nemmeno a votare, è straziante l’uso della querela. Quale cittadino avrà il coraggio adesso di criticare l’operato del sindaco?
Ecco perchè non posso fare a meno di continuare questa lotta per la libertà di pensiero, di parola e di espressione, unendomi al Comitato dei querelati.
Pennisi Pietro Salvatore – Consigliere Comunale di Bibbiena Indipendente