Poppi e Castagno Sant’Andrea protagonisti per Dante 2021

Questo 2021 sembra essere cominciato in maniera molto prolifica per la cultura della vallata, con Poppi protagonista della scena anche per i mesi a seguire. Da una parte il successo dell’eclettico duo Ro & Ro sulle orme di J. Bordoni (il prolifico poeta locale vissuto a cavallo fra ‘800 e ‘900), dall’altra il coinvolgimento del paese nelle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante.

Sono molti i luoghi e i castelli del Casentino legati storicamente alla vita di Dante Alighieri, che arrivò nell’area per la prima volta nel lontano 1289 in occasione della battaglia di Campaldino tra i ghibellini di Arezzo e i guelfi di Firenze. Questi ultimi arrivarono valicando il passo della Consuma per poi procedere proprio verso Poppi, dove già era schierato l’esercito aretino che venne sanguinosamente battuto. Ma questa è storia.

Tornando all’attualità e al Sommo Poeta, la ricorrenza rappresenta un’opportunità importante di rilancio della cultura e dell’economia in Italia e nel mondo. Il tutto prende corpo dal 2019, quando è stato deciso che il 25 marzo fosse la giornata dedicata a Dante Alighieri. Non un giorno a casa, ma quella che gli studiosi ritengono l’Inizio della sua discesa all’inferno nella Divina Commedia.

Il calendario di eventi per questo 2021 è molto fitto di appuntamenti trasversali, per riuscire a portare il verbo della poesia e l’espressione letteraria del Rinascimento italiano ad ogni tipo di utenza. Una preziosa e interessante offerte di eventi sia in streaming che in presenza fisica, all’interno delle Università e centri di cultura dantesca ma anche con letture pubbliche e iniziative dedicate ai ragazzi.

Ecco che Poppi non poteva mancare dalle celebrazioni, per l’antico ruolo dei Conti Guidi che ospitarono il poeta fiorentino in vari castelli del Casentino, per la precisione nelle loro dimore fortificate di Romena, Porciano e per l’appunto Poppi. Sono state previste dunque una mostra a Poppi, dove Dante scrisse alcune parti del Purgatorio e dell’Inferno, e un’altra mostra al Castagno d’Andrea (frazione di San Godenzo, nel Parco delle Foreste Casentinesi).

Quest’ultimo è borgo montano dove si trova l’abbazia benedettina, in cui agli inizi del 1300, si riunirono a convegno gli esuli fiorentini a cui partecipò anche Dante (ancora aggrappato alla speranza di poter far ritorno nella sua amata Firenze). Un punto di contatto fra l’Alighieri e i monaci del “ora et labora” non unico, tanto da aver menzionato il fondatore della Congregazione dei Camaldolesi, Romualdo degli Onesti.

Un legame fra paese e tradizioni monastiche vivissimo ancora oggi, come spiega www.healthspring.it: “Gli insegnamenti della solida conoscenza dei prodotti della natura dei Camaldolesi ancora vive in utili integratori come quercia marina dalle capacità drenanti, pappa reale ricca di vitamine del gruppo B, vitamina PP, calcio e potassio”.

Fanno tutti parte di antichi saperi che ritornano a noi grazie a personaggi emblematici della storia, che hanno tanto da insegnare al di là delle proprie opere e che tutto il mondo ci invidia. Un’occasione imperdibile per espandere la conoscenza delle realtà montane.