Poppi, festa del 4 novembre con i reduci dell’ANCR

Anche a Poppi si è celebrata la festa del 4 novembre, ricorrenza quest’anno ancor più gradita perché è stato possibile festeggiare i 100 anni del Reduce Sergente Mario Guadagnoli, oltre alla presenza di un altro combattente, Francesco Municchi, e al deportato nei campi di prigionia in Germania Francesco Martini. Nella cerimonia hanno preso la parola il Presidente della locale A.N.C.R. Roberto Brezzi e il Sindaco di Poppi Dott. Carlo Toni. Al Monumento è stata collocata la corona d’alloro benedetta durante la Messa dal Proposto di Poppi. Subito dopo, la Cappella della struttura, ha ospitato un‘altra cerimonia civile, nella quale è stata presentata una nuova opera artistica. Il Presidente dell’Ass. Naz. Combattenti e Reduci ha portato avanti un progetto finalizato al proseguimento dei lavori di restauro. Tutto ciò è stato possibile grazie al coinvolgimento delle Associazioni e dei Volontari, in sinergia con l’Amministrazione localeSi tratta di un‘opera scaturita da un unico blocco marmoreo già completo di elenchi nominativi dei soldati poppesi caduti nella Grande Guerra; le sue dimensioni non ne consentivano una collocazione a parete, ma grazie all‘opera del Socio ANCR Antonio Caiazzo Senatore dei Geometri già progettista del bassorilievo in marmo raffigurante il Tenente Giovanni Ricci, è stato possibile effettuare la composizione del nuovo manufatto assemblando tre lastre sezionate con l’inserimento di un elemento architettonico verticale, con richiamo ad elementi in pietra già esistenti. Inoltre, lo stesso professionista ha già presentato il progetto di due teche che raccoglieranno il materiale del Tenente G. Ricci e dell’ANCR di Poppi. Ma le aspettative sono altre: nelle previsioni vi è infatti il progetto per il restauro dell’enorme lapide di marmo lunga 6 metri ed alta 3 del celeberrimo proclama del generale Armando Diaz, oltre allo spostamento logistico di una rara bombarda austriaca. „Tutta la nostra attività – conclude il presidente dell’ANCR di Poppi – è orientata ad arricchire, abbellire e custodire l’area monumentale all’ingresso del centro storico, dalla quale si possono ammirare scorci e panorami di ineguagliabile bellezza”.
Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa