Poppi protagonista alla Festa del Tulipano di Castiglion del Lago

Seri: “Una vetrina importante”.

Si è conclusa ieri con successo La Festa del Tulipano di Castiglion del Lago che ogni anno celebra l’importanza di questo fiore e della sua coltivazione nel territorio.
L’evento è iniziato venerdì 21 aprile e si è concluso ieri con una lunga carrellata di iniziative che hanno visto anche la partecipazione del comune di Poppi, con l’assessore Marco Seri presente alla celebrazione di chiusura, insieme ad alcuni figuranti poppesi e all’associazione Aper Labronicus.  

Sono state tre le domeniche che hanno visto sfilare i carri allegorici, cuore pulsante della Festa del Tulipano da oltre 50 anni, decorati con veri petali di tulipano. Vere e proprie opere d’arte, costruiti a mano dalla maestria dei tanti volontari del paese, che ogni anno mettono in scena una tematica diversa che spazia dal cinema all’attualità, passando per la musica, le bellezze naturalistiche e la storia.
Il tema scelto per l’edizione 2023 è stato la celebrazione de I Borghi più belli d’Italia e la loro impareggiabile bellezza. La sfilata dei carri per le vie paesane si è trasformata in una suggestiva parata ricca di musica, colori e divertimento: bande musicali, street band, gruppi folkloristici, cortei storici e tanto altro.

“La Festa del Tulipano è un’esperienza modello che ha messo in rete tanti borghi capaci di rappresentare il marketing migliore per valorizzare tanti territori della penisola ognuno con le proprie specificità che lo rendono unico – ha dichiarato Marco Seri assessore alle associazioni e promozione del territorio/comune di Poppi – Un tulipano non combatte per impressionare nessuno. Non combatte per essere diverso da una rosa. Non ne ha bisogno. Perchè è diverso. Ricorda la scrittrice statunitense Marianne Deborah Williamson. Un ringraziamento particolare va al Presidente Primi per l’invito a partecipare a questa meravigliosa finestra di visibilità e promozione per Poppi, come vincitore del Borgo più bello della Toscana 2021/2022, ed agli organizzatori e tanti volontari dell’Associazione Eventi di Castiglione del Lago che ci hanno accolto in una sorta di gemellaggio. Un grazie anche ai poppesi che hanno colto con entusiasmo l’occasione vestendo costumi medievali partecipando alla parata, in compagnia del nostro casentinese Sommo Poeta (detto Lando) ed i nostri cari amici armati dell’associazione Aper Labronicus, rappresentando magistralmente Poppi e la sua storia ovvero la battaglia tra guelfi e ghibellini a Campaldino. Sicuri che l’iniziativa possa attirare ulteriori visitatori nel bel Casentino, unico nel suo genere per il turismo lento e culturale, con il Comune di Poppi che ha registrato più di 77.000 presenze nel 2022, un risultato ancora in incremento rispetto al 2021″.

“E’ rimasta – afferma Fiorello Primi, Presidente Nazionale dei Borghi più Belli d’Italia, che conosce bene da castiglionese la storia di questo evento – perchè ormai fa parte della nostra tradizione ritrovarsi, prima a realizzare le strutture dei carri allegorici poi, la sera e la notte alla vigilia della sfilata, per le strade del Borgo di Castiglione del Lago, per attaccare i petali dei tulipani, secondo i colori della struttura realizzata, nelle parti del carro in sostituzione della vernice. Quest’anno è stata una festa particolare in quanto i carri allegorici sono stati dedicati ai principali monumenti di 4 tra i Borghi più belli d’italia: Poppi (Toscana), Gradara (Marche), Castel San Pietro Romano (Lazio) e Pacentro (Abruzzo)”.

Nel 1936 Remo Zenobi acquistò dalla famiglia Reattelli una vasta Tenuta di oltre 110 ettari a Castiglione del Lago, dove realizzò una villa per la sua residenza.
Per la progettazione del giardino incaricò il paesaggista fiorentino Pietro Porcinai che gli suggerì di avviare all’interno dell’azienda agricola denominata “Macchiatonda”, dove Zenobi aveva già intrapreso l’allevamento di castori, la coltivazione dei tulipani.

La coltivazione ebbe successo e aumentò progressivamente la sua estensione, diventando la coltura economicamente più ampia e vantaggiosa dell’azienda. “Macchiatonda” stava per trasformarsi in uno dei più grandi vivai del centro Italia, con specializzazione specifica nella coltivazione del tulipano, quando le note vicende belliche portarono ad un cambiamento della situazione e delle necessità.

Dopo la morte di Zenobi, avvenuta nel 1953, l’azienda agricola venne orientata ad altre colture, cambiò diverse proprietà e non conobbe più i fasti di un tempo. La prima Festa del Tulipano si svolse nel 1956 per celebrare l’importanza di questa coltivazione per il territorio.

Tratto da: L’invenzione del Tulipano a Castiglione del Lago – Luciano Giacchè

 

 

 

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