Poppi, un evento in memoria di due casentinesi “Giusti fra le Nazioni”

Nei giorni scorsi sono state molte le iniziative volte a celebrare la “Giornata della Memoria” giorno internazionale dedicato alle vittime dell’olocausto nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau. Tra queste particolare successo è stato ottenuto dall’evento organizzato dal servizio CRED dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino in collaborazione con il periodico “Casentino Più”, e dedicato alla memoria di Emilia Gianni e Francesco Ciuccoli, insigniti del titolo di “Giusti fra le Nazioni” per aver salvato la famiglia di ebrei Franchetti che si era rifugiata a Giampereta, frazione di Chiusi della Verna, durante la Seconda guerra Mondiale. La giornata si è svolta sabato 27 gennaio presso l’Auditorium della scuola primaria di Poppi; l’evento, introdotto dalla professoressa Alessandra Mucci, dirigente scolastico del plesso, ha visto la partecipazione del sindaco di Poppi Carlo Toni. Una platea di giovani studenti ha ascoltato per oltre due ore le testimonianze di questa tragica vicenda che, come è stato ricordato dalla stessa coordinatrice dell’incontro, Maria Maddalena Bernacchi, insegnante di storia e storica collaboratrice di Casentino Più, ha avuto un lieto fine, come la più classica delle favole. I giovani sono stati catturati dalle testimonianze che Maria Maddalena Bernacchi aveva raccolto, qualche anno fa, di una delle protagoniste di questa vicenda: Clara Ciuccoli figlia di Francesco ed Emilia, scomparsa qualche mese fa. Toccanti anche le parole riportate da Anna Maria Vignali e da Giuliana Gabrielli e Riccardo Marcucci, quest’ultimo nipote dei Ciuccoli, sulle vicende che portarono i Ciuccoli e l’intero paese di Giampereta a difendere la vita e l’incolumità dei Franchetti. L’ultimo intervento della mattinata è stato quello del signor Alvaro Norcini, nativo di Giampereta e testimone diretto dell’intera vicenda, la freschezza dei suoi racconti ed il suo lucido resoconto sono stati molto apprezzati, al punto che la sua testimonianza (come ci ha confermato Pierangelo Bonazzoli, organizzatore dell’evento per il CRED) finirà nella banca della della memoria del Cred.
Iniziative come queste ci ricordano quanto sia importante il ricordo e quanto debba essere bandito il silenzio che colpevole soffoca la nostra storia.