Poppi, venerdì a Rai Uno nella trasmissione “Uno Mattina”

Un collegamento da Poppi sarà messo in onda dalla nota trasmissione del primo canale della Rai “Uno Mattina” venerdì prossimo, 10 giugno, alle ore 9,25 circa. La trasmissione della rete ammiraglia, che ha fatto tappa in Casentino con la conduttrice Serena Magnanensi, si sviluppa sul tema dei castelli d’Italia “infestati” dai fantasmi. A questo argomento viene dedicata una rubrica all’interno del programma alla scoperta delle storie e dei personaggi più fascinosi. “Naturalmente – ci dice Roberto Salvi della Biblioteca Rilliana di Poppi – il nostro “fantasma-star” è quello della Contessa Matelda”, la giovane e avvenente contessa che secondo la leggenda, proprio per le sue capacità di sedurre i giovani di Poppi, venne rinchiusa e fatta morire nella Torre dei Diavoli. Per rendere più realistica la ricostruzione, sono stati utilizzati anche tre figuranti nei panni di Matelda, di un amante e di quelli del sommo poeta Dante Alighieri, che lega indissolubilmente il suo nome a quello di Poppi anche per aver combattuto nella battaglia di Campaldino del 1289, di cui sabato 11 giugno ricorre l’anniversario.
Quella della Contessa Matelda è una leggenda di passione e morte. Donna meravigliosa e amante terribile, tanto da non esserci un solo uomo, in Casentino, che non sognasse di possederla. Tuttavia, Matelda era la moglie dell’uomo più potente di Poppi, che per le sue campagne militari partiva spesso per lunghe missioni. Matelda trascorreva le giornate nel silenzio del Castello con la sua indole ribelle angustiata dalla solitudine, bramando la vita della gente comune del suo borgo. Narra la leggenda che la bella contessa, quando il consorte era lontano, ricevesse nelle sue stanze quasi ogni sera un amante diverso. Dopo l’amplesso, per evitare che i suoi amanti rivelassero il segreto, li faceva precipitare in un fossato irto di lame affilate. Le donne del borgo si ribellarono, stanche di vedere molti uomini del luogo scomparire misteriosamente. Decisero di fomentare il popolo e uccidere Matelda; la trascinarono sulla torre e lì la murarono viva. Così finì i suoi giorni la donna più bella del Casentino. Ma Matelda non è mai uscita davvero di scena. Sono molti, infatti, a giurare di averla vista affacciarsi di notte da qualche finestra dell’antico castello di Poppi, vestita di bianco e con un viso tuttora bellissimo. Si dice anche che aliti sul collo dei giovani più belli, invitandoli a trascorrere del tempo con lei. Una proposta che ben pochi riuscirebbero a rifiutare ancora oggi.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa