Pratovecchio Stia, approvata convenzione con Unione dei Comuni e Fondazione Alice

Sonia Amadori

Al via azioni e progetti per l’inclusione dei giovani diversamente abili

Dopo l’Unione dei Comuni Montani del Casentino, anche il Comune di Pratovecchio Stia ha approvato nell’ultima seduta consiliare una convenzione con la Fondazione Alice Onlus che opera a Campolombardo, frazione del comune altocasentinese. La convenzione comprende azioni mirate soprattutto alla conoscenza delle varie forme di disabilità ed alla inclusione attraverso il supporto alle famiglie e l’attivazione di percorsi di crescita e aiuto verso le persone che si trovano ad affrontare questa realta. In questo ambito la Fondazione Alice ha creato a Campolombardo “Una casa per stare”, iniziativa che ha ottenuto il riconoscimento istituzionale e la certificazione di qualità. Come forse si ricorderà, la Fondazione Alice è stata protagonista anche di una collaborazione con Ikea, che ha donato l’arredamento di tutte le stanze per i suoi ospiti ed i familiari. La convenzione firmata ha durata biennale e comprende varie azioni: ad esempio la Fondazione si impegna a promuovere, in collaborazione con il Comune di Pratovecchio Stia e l’Unione dei Comuni Montani del Casentino, iniziative di interesse pubblico mirate a sviluppare contributi a favore delle scuole e della comunità Casentinese. E ancora favorire la realizzazione di interventi a sostegno delle famiglie con figli disabili, tramite incontri promossi per far conoscere alla comunità la struttura e gli ambienti dove la Fondazione opera. “Vogliamo creare – dice Sonia Amadori, assessore alle politiche sociali del comune di Pratovecchio Stia – anzitutto un coinvolgimento delle comunità locali, a partire dalla scuole, verso ciò che Fondazione Alice realizza ogni giorno, portando alla luce non solo il lavoro appassionato di tanta gente ma le opportunità che nascono anche in un territorio come questo e in un momento così difficile, per chi si sente solo ad affrontare problemi spesso più grandi delle possibilità delle famiglie. Vogliamo impegnarci insieme fra Istituzioni, servizi, volontariato, la comunità intera. Non dobbiamo essere gli uni in sostituzione degli altri, casomai rafforzare le azioni reciproche per risolvere disagi e problematiche”. Per adesso la convenzione non prevede impegni finanziari definiti, “Le risorse andranno attratte con la qualità dei progetti, ma l’importante è iniziare un processo di consapevolezza orientata non all’assistenzialismo ma all’inclusione sociale”.

Poppi, 03 agosto 2016.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa