Lettera aperta di Fiorenzo Rossetti alle Comunità del versante toscano del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, sulla Presidenza dell’Ente Parco:

Mi permetto, timidamente, di rivolgermi agli abitanti, alle famiglie, alle imprese, al tessuto politico e sociale, alla comunità tutta del versante toscano del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

In Romagna sono stato indicato come “Un buon Presidente per il Parco Nazionale” e vorrei affidare a questo scritto il mio pensiero in merito all’impasse politico in cui si è incuneata la procedura di nomina del nuovo Presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Sottolineo non solo la gravità e l’urgenza di risolvere la situazione della mancanza di governance, riferita all’operatività di questo Ente Parco, ma anche quella di camminare verso una nuova fase politica, che vuole al timone delle strutture pubbliche, soggetti non più selezionati per motivazioni politiche, ma per valori meritocratici.

Diverse Associazioni, comunità scientifica, portatori di interessi economici, strutture politiche e soprattutto tanti cittadini delle comunità dell’intero bacino romagnolo hanno pensato di promuovere la mia candidatura alla Presidenza, facendo leva su esperienza, preparazione, passione per i mio lavoro e per il territorio.
Ne sono stato onorato e ho accettato.

Sono ben consapevole che, in realtà, il nome proposto dalle due Regioni interessate sia quello del Presidente uscente, Luca Santini. E’ anche vero, tuttavia, che il Decreto di nomina tarda ad arrivare (il mandato è scaduto nell’agosto scorso) e che da più parti è stata espressa la necessità di ribaltare la situazione, andando aldilà dell’appartenenza politica, attribuendo l’incarico in base a qualità e curriculum tecnici.

Lo stesso ministro dell’Ambiente Costa, rispondendo a una interrogazione parlamentare, ha ribadito che se vi è questo ritardo nella nomina dei Presidenti, è perché evidentemente non è stato raggiunto un accordo sul nominativo tra Ministro e Presidenti delle due Regioni. Ha continuato ribadendo l’importanza della ricerca di una persona adatta, con curriculum di rilievo e con una visione ambientale ben definita e rivolta alla crescita sostenibile dei territori e alla tutela dell’ambiente.
Le imminenti elezioni amministrative poi, non consentono di operare in un quadro politico definitivo.

Pare quindi che quanti mi stanno incoraggiando abbiano colto l’essenza della situazione e l’esigenza di fornire una candidatura alternativa.

Ho conseguito una Laurea in Scienze Biologiche all’Università di Bologna e quasi vent’anni anni dei miei 49 li ho dedicati alla Pubblica Amministrazione, dal Servizio Ambiente della Provincia di Forlì-Cesena all’Agenzia di Protezione Civile, per arrivare alla Regione Emilia-Romagna e all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità-Romagna, che gestisce le aree protette regionali e i siti di Rete Natura 2000 in Romagna e che tuttora mi ospita come Funzionario responsabile del Centro di Educazione Ambientale, dell’attività di comunicazione e promozione del territorio, gestione della sentieristica, vigilanza, delle Guide del Parco e del volontariato ambientale, della progettazione europea e dei tirocini degli studenti provenienti da diverse Università Italiane.

In ciascuno di questi Enti ho affiancato gli amministratori nell’indirizzo e attuazione di politiche per la montagna e per le aree naturali protette, compiendo altresì numerose attività in collaborazione con il Parco Nazionale (che conosco come le mie tasche), le sue strutture politico-amministrative e l’ex Corpo Forestale dello Stato, realizzando programmi che hanno intercettato scuole, insegnati, guide, ricercatori, e una parte del tessuto economico legato al turismo.

Nella giornata di venerdì 29 marzo, su invito dal Presidente facente funzione e Sindaco Marco Baccini (che ringrazio davvero tanto), sono stato chiamato a partecipare al Consiglio del Parco nella sede di Pratovecchio. Questa “chiamata”, che di fatto ha ufficializzato e riconosciuto la mia candidatura alla presidenza, mi ha dato la possibilità di presentarmi e condividere con i Consiglieri alcune delle motivazioni legate alla mia disponibilità a rivestire il ruolo di Presidente del Parco Nazionale. I Consiglieri presenti hanno ribadito che la scelta di riconferma del Presidente uscente Santini, è stata operata con un lungo lavoro di condivisione con molte delle componenti pubbliche e private interessate dal Parco. Malgrado la dichiarata difficoltà di pensare ad un nuovo, simile percorso, i Consiglieri, alla luce del silenzio del Ministero e delle imminenti elezioni politiche comunali, hanno dato atto che vi è la concreta possibilità di rivedere la scelta del candidato Presidente del Parco da presentare al Ministero.

Con questa lettera voglio quindi presentarmi anche alle Comunità del versante toscano del Parco Nazionale, invitando tutti a riappropriarsi dell’argomento e a valutare la necessità di ridare valore a questo patrimonio naturalistico, storico e culturale, valutando (finalmente) fra due candidature, due personalità e anime diverse, per una nuova visione di gestione di un Parco, per la sua natura e per noi tutti.

Cesena, 11 aprile 2019 (inviata alla nostra redazione il 19 aprile 2019)
Fiorenzo Rossetti