Prima infanzia, arrivano risorse regionali per garantire i servizi

Sono state assegnate in questi giorni, con deliberazione della Giunta Regionale, le risorse per il sostegno dell’offerta di servizi educativi per la prima infanzia (bambini e bambine in età 3-36 mesi).
In Casentino, sono state riconosciute premialità importanti per il fatto di gestire in forma associata, tramite l’Unione dei Comuni Montani, i servizi degli asili nido. Facendo una comparazione si può rilevare anche nell’anno educativo 2015/2016 l’Unione dei Comuni per la gestione associata dei nidi ha ricevuto dalla Regione Toscana la somma di € 52.183,94, mentre il contributo regionale assegnato per la stessa gestione nell’anno 2016/2017 è passato a € 193.972,05. Un incremento di tre volte e mezza delle risorse messe a disposizione, in un momento di forte contrazione delle disponibilità economiche, è un traguardo straordinario: “Non è certo un dato casuale”, osserva Eleonora Ducci, Sindaco di Talla, delegata dell’Unione dei Comuni alla scuola ed ai servizi per la prima infanzia, “Ma una cifra che è stato possibile raggiungere in quanto comprende una sorta di bonus da € 80.000 per avere attivato la gestione associata dei nidi”. In pratica l’Unione dei Comuni si è vista assegnare diecimila euro per ognuno degli otto Comuni aderenti alla gestione associata. “E’ dunque – prosegue la Ducci – un risultato estremamente importante, al quale va dato il giusto rilievo anche per riconoscere il lavoro fatto sul campo quotidianamente da amministratori, tecnici e personale, sottolineando inoltre l’alta qualità della progettazione realizzata in seno alla Conferenza dell’Istruzione proprio per partecipare al bando in oggetto”. Tra l’altro, proprio in questi giorni, è uscito il bando per l’iscrizione ai nidi per il prossimo anno educativo; dunque, conclude la Ducci, “E’ importante iniziare la programmazione delle attività sapendo di poter contare su risorse in più, soldi che verranno spesi per migliorare ulteriormente la qualità dei servizi venendo incontro alle esigenze delle famiglie e soprattutto delle donne che lavorano”.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa