L’Unione dei Comuni Montani del Casentino in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Valtiberina e l’Unione dei Comuni del Pratomagno, sta predisponendo in qualità di capofila, un progetto integratori filiera forestale (Pif). I Progetti integrati di filiera forestale sono uno strumento che aggrega gli attori della filiera foresta-legno e prodotti secondari del bosco, per superare le principali criticità delle filiere, favorire i processi di riorganizzazione e consolidamento e realizzare relazioni di mercato più equilibrate. I progetti integrati consentono, inoltre, di sostenere la redditività della filiera forestale e incentivare l’innovazione di processo e di prodotto nonché la cooperazione tra i soggetti che ne fanno parte, attraverso una molteplicità di sottomisure finalizzate ad incentivare gli investimenti aziendali, l’innovazione tecnologica, la cooperazione. Per fare degli esempi, sono finanziabili spese di investimento per lo sviluppo di energie derivanti da fonti rinnovabili, per le nuove tecnologie, l’aggregazione di processi lavorativi ecc.
I vantaggi per le imprese aderenti al PIF sono riferibili alla possibilità di aderire ad un accordo di filiera. Oltre a ciò i partecipanti al progetto PIF potranno richiedere contributi in conto capitale variabili tra il 40% e il 100% per gli investimenti che verranno inseriti in progetto.
Il PIF prevede anche la costituzione di un’aggregazione giuridica stabile (consorzio, rete d’impresa etc.) fra tutti o parte dei partecipanti all’iniziativa. Gli interessati sono invitati a partecipare alla riunione pubblica convocata per lunedì 15 ottobre alle ore 10 presso la sede dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, in Via Roma a Ponte a Poppi. In sede di riunione, verranno spiegati i vincoli previsti sia per i partecipanti diretti che per quelli indiretti, nel caso della adesione al progetto integrato di filiera.

Comunicato stampa
Unione dei Comuni del Casentino
Poppi, 13 ottobre 2018