Rassina: Angelo e Roberta, una scuola per pizzaioli e una pizza… da Oscar!

Roberta e Angelo davanti al loro locale "il Mulino"

Il Casentino vanta una delle aree protette più belle d’Europa, un paesaggio unico e… una pizza da Oscar.

Questa pizza stellata è quella realizzata dalla pizzeria Il Mulino di Castel Focognano in particolare dal Maestro pizzaiolo Angelo Manni che è stato inserito, con ben tre pizze speciali, all’interno del libro “I Maestri della pizza”, una sorta di testo sacro della pizza in Italia.

Una di queste pizze è dedicata alla nostra valle dal nome – Pizza Casentino – agli ingredienti. Una bella promozione che passa dal gusto e dai colori della nostra terra, visto che questo testo è prodotto anche per l’estero ed è molto apprezzato da chi ama la pizza in generale, dagli esperti, agli amatori.

Angelo Manni è un maestro della prestigiosa associazione PIA (Pizza Italian Academy), e il suo ristorante è anche scuola per pizzaioli riconosciuta.

A parlare di questo bel percorso realizzato a suon di passione, sacrifici e determinazione è la moglie di Angelo, Roberta Bruni che racconta: “La scuola per pizzaioli è nata perché purtroppo questa figura professionale non si trova così facilmente. Abbiamo così pensato di aprire una scuola anche in Casentino che potesse offrire ai giovani del territorio una opportunità formativa e professionale. Essendo associati a Piazza Italian Academy, noi abbiamo tutta una serie di dati a disposizione anche sul mondo dell’occupazione nel settore e ci rendiamo conto che in Italia e all’estero questa figura specializzata manca e soprattutto viene pagata molto bene. Con l’apertura della scuola vorremmo proprio offrire una nuova visione a quei giovani che magari hanno doti manuali e vorrebbero esprimersi in modo diverso”.

Se facciamo un po’ di ricerca sul Web scopriamo subito quanto l’intuizione di Angelo e Roberta sia giusta: dall’Australia a Dubai, passando per il Nord Europa, i piazzaioli italiani hanno successo, sono ricercati e soprattutto bene pagati. Ma anche in Italia i ragazzi giovani che sanno fare bene questo lavoro sono ricercati e soprattutto sono pochi. Su questi presupposti Angelo e Roberta hanno deciso di intraprendere anche la strada della formazione.

Per ora sono tre le persone che stanno seguendo i corsi, ma la prospettiva è quella di allargare questa base che sta dando molte soddisfazioni, nonostante il covid19, e al netto delle continue chiusure. A questo proposito Roberta commenta: “In realtà il momento che stiamo attraversando può essere utilizzato proprio per questo, ovvero per curare la propria formazione professionale, per farci trovare pronti nel mondo nuovo dove tutto ripartirà”.

Il progetto che sostiene il percorso di Angelo e Roberta è degno di nota soprattutto perché caratterizza il loro modo di fare ristorazione. Da anni hanno infatti deciso di auto produrre una parte significativa dei prodotti che utilizzano nelle pizze primo il grano per la farina, poi il maiale e alcuni ortaggi. E quando si parla di cibo e di locali, il progetto rappresenta un super ingrediente in grado di dare valore a ciò che si mangia.

Angelo e Roberta sono una coppia in cammino, in altre parole non si fermano mai. Guidati dalla passione per questo mestiere, cercano di costruire il nuovo. Il prossimo progetto è legato alla cucina senza glutine che presto li vedrà a fianco della già premiata Cuoca d’Italia Francesca Bartoli.

Due persone che hanno scelto di cavalcare una passione lasciando un lavoro “fisso e sicuro” possono fare notizia? Beh direi proprio di sì, tanto quanto la loro capacità di progettare cose nuove in un momento non proprio splendido per questo comparto. Se assaggerete le loro pizze capirete tutto: lì dentro c’è la passione, il valore delle cose fatte bene, la vita vera, l’amore per la propria terra.

Il Mulino è vicino ad un’ara etrusca di 2500 anni e questo non è banale. La Storia ci chiama ad un senso di responsabilità verso il nuovo e ci spinge a costruire il futuro con occhi fiduciosi. Quello di Angelo e Roberta non è solo una pizza, ma una precisa volontà: quella di non concedere neppure un centimetro allo sconforto.