Rassina, pensionato smarrisce denaro appena prelevato

 
I soldi portati dal vento “piovevano” in piazza Mazzini: restituiti al legittimo proprietario.
Un episodio se vogliamo curioso, ma anche un fatto assai spiacevole per fortuna evitato, in un modo che denota onestà da parte di alcuni cittadini Casentinesi.
Il fatto si è verificato mercoledì mattina a Rassina. Durante il mercato settimanale la titolare di un banco di fiori, insieme al figlio diciottenne e ad alcuni passanti, hanno visto delle banconote da 50 euro svolazzare per la piazza Mazzini di Rassina, luogo appunto del tradizionale mercato di ogni mercoledì mattina. Hanno raccolto i soldi e li hanno affidati al giovane, che poi ha provveduto a sua volta a consegnarli agli agenti della Polizia Municipale che si trovavano sul posto per il consueto servizio di sorveglianza effettuato al mercato. Gli agenti hanno svolto rapidamente alcune ricerche presso gli sportelli bancari del paese per verificare chi avesse prelevato nelle ultime ore la somma, riuscendo in questo modo a reperire notizie utili alla individuazione del presunto proprietario del contante. Naturalmente gi agenti hanno aspettato che questo si presentasse da solo e che fornisse notizie che combaciassero con le informazioni assunte, perché  chiunque poteva asserire che i 950 euro (questa la somma ritrovata) erano i suoi. E alla fine il proprietario, un pensionato di Faltona, frazione del vicino comune di Talla, li ha raggiunti chiedendo notizia dei soldi che, appena prelevati dalla banca, gli erano caduti dalla tasca prendendo letteralmente il volo. Accertato quando necessario dagli agenti per le opportune verifiche, i soldi sono stati infine restituiti. Bel gesto e lieto fine per il malcapitato che ha ringraziato lungamente sia l’ambulante di piazza Mazzini che gli agenti di Polizia Municipale.
 
Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa 
 
Christian Bigiarini - Direttore Responsabile
Christian Bigiarini - Direttore Responsabile
Christian Bigiarini è nato a Roma nel 1971, ma scrive a Ponte a Poppi, in Casentino, dove vive. Sposato con Veronica, babbo di Umberto, direttore del periodico Casentinopiù dal 2013, è anche “scrittore”, giornalista, tabaccaio, “ciclista”, "padelista" e “tennista”: quasi tutto rigorosamente tra virgolette.

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