Sara Lovari e la sua “magica allegoria di una chiave”

L’opera collocata nel “Lungarno delle Monache” a Pratovecchio


Pratovecchio Stia (AR) – Nell’ambito del progetto “IMAGO – La magia dell’arte contemporanea” con cui l’amministrazione comunale di Pratovecchio Stia vuole arricchire di bellezza il paese, è stata collocata una nuova opera d’arte nel Lungarno della Monache di Pratovecchio.

Si tratta dell’opera “Magica allegoria di una chiave” realizzata dall’artista casentinese Sara Lovari, che la scorsa estate ha contribuito a selezionare gli artisti per la realizzazione delle panchine artistiche posizionate proprio lungo la ciclopista.

“Le esposizioni a cielo aperto di arte e artigianato artistico rappresentano per noi un punto essenziale dell’azione di sviluppo culturale e turistico del Comune, tanto che a breve sarà bandito un concorso di idee per la valorizzazione di tutto il lungarno di Pratovecchio Stia, dal Canto alla Rana sino al Fiumicello, proprio con l’obiettivo di arricchirlo sia di arredo urbano che di opere d’arte – ha dichiarato il sindaco Nicolò Caleri – un grande ringraziamento a Sara per la sua ampia collaborazione con il nostro territorio, ricordo ad esempio la sua creazione, insieme ai maestri fabbri, deii manichini in ferro presentati la scorsa estate, e che spero si prolunghi e intensifichi nel tempo. Un ringraziamento anche a Francesca Del Cherico, che ha seguito tutta l’operazione, e a Emiliano Berti che ha posizionato l’opera”. 

“La chiave che ho realizzato può essere interpretata come una chiave di apertura per il futuro o anche come una chiave che apre una porta e quindi un’opportunità della vita, ma che in realtà è una magica allegoria in quanto rappresenta una chiave di violino e una chiave di basso, un richiamo forte alla musica in un luogo che diventa teatro di bellissimi concerti in occasione della rassegna Naturalmente Pianoforte – ha spiegato l’artista Lovari che ha suonato per anni nell’orchestra filarmonica di Stia e che quindi ha anche un forte legame personale con la musica – i materiali utilizzati sono tutti di riciclo, in particolare ho utilizzato ferro di riciclo, in linea con il mio modo di lavorare e di esprimere arte”.

L’opera di Sara Lovari collocata nel “Lungarno delle monache” a Pratovecchio

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