Il censimento “al bramito” del cervo nobile (Cervus elaphus) rientra nelle misure di gestione faunistica partecipata del parco nazionale. La sua funzione è quella di riuscire a garantire la corretta conservazione di un animale fiero e maestoso che può arrivare a pesare più di due quintali.
Il metodo “al bramito” si basa sulla disponibilità di un numero elevatissimo di rilevatori e sulla “triangolazione” delle direzioni di provenienza del richiamo d’amore del cervo. Consiste nella localizzazione e nel conteggio e dei maschi adulti che emettono la tipica vocalizzazione durante il periodo riproduttivo (settembre-ottobre). Viene applicato in ambienti con alti coefficienti di boscosità dove il riconoscimento visivo sarebbe impossibile, come questo Parco nazionale, coperto da circa il 90% di foreste. Fu provato per la prima volta in Norvegia da R. Langvatn nel 1977. Sperimentato nelle Foreste casentinesi a partire dal 1989, è stato recepito dall’area protetta nel 2007 con il coinvolgimento di vari enti quali I.S.P.R.A., Carabinieri forestali, Province di Arezzo, Firenze, Forlì-Cesena, Unioni dei Comuni Montani del Casentino e con il coordinamento dello staff tecnico di D.R.E.Am. Italia.
L’area di monitoraggio, grazie ad uno spiegamento immane di volontari, ha interessato una porzione elevata del Parco nazionale, comprendendo sia il versante toscano che quello romagnolo, per una superficie complessiva di circa 25.000 ha, con una quota minima di 300 metri s.l.m. e massima di 1.700 metri. Il numero di punti totali di rilevazione pari a 295.

Si apriranno ufficialmente lunedì 5 agosto le iscrizioni per la sessione 2019, in programma quest’anno dal 26 al 28 settembre prossimi nel parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna.

Come ogni anno centinaia di appassionati, studenti o semplici curiosi provenienti da tutte le regioni d’Italia, e a volte d’Europa, si daranno appuntamento nell’area protetta dell’Appennino tosco-romagnolo. I censitori saranno impegnati nell’arco dell’intero fine settimana in turni serali di ascolto, accompagnati da personale esperto del Parco nazionale e dei Carabinieri Forestali. Il programma, presto scaricabile nel dettaglio dal sito web del Parco, sarà integrato da eventi formativi, culturali e socializzanti, così da costituire un’indimenticabile occasione per tutti i partecipanti.

I maschi in età riproduttiva, principali attori di uno straordinario evento della natura, spettacolo che coinvolge tutti i sensi dei volontari, saranno protagonisti, in un antico rituale di lotta e corteggiamento.
L’appuntamento è anche un’occasione di conoscenza, condivisione e socialità nella natura.

Il portale web da cui iscriversi, entro e non oltre il 15 settembre, è http://cervo.parcoforestecasentinesi.it.
Per maggiori informazioni l’indirizzo mail di riferimento è cervo@parcoforestecasentinesi.it.

Anche quest’anno il lupo appenninico sarà al centro del weekend attraverso sessioni di wolf-howling al termine delle serate d’ascolto dei cervi in amore: due indiscussi protagonisti della foresta in un’unica indimenticabile esperienza. Si svolgerà inoltre il consueto turno di volontariato del Parco, con speciali mansioni di supporto alle attività di censimento, dal 20 al 29 settembre: info all’interno del sito www.parcoforestecasentinesi.it o via mail all’indirizzo volontariato@parcoforestecasentinesi.it

Comunicato stampa
Parco nazionale delle foreste casentinesi, Monte Falterona e Campiglia
Pratovecchio Stia, 2 agosto 2019