Sicurezza e decoro, più telecamere a Bibbiena: la stretta del comune

(Immagine di repertorio)

L’Amministrazione di Bibbiena investe sulla sicurezza e sulla prevenzione con l’installazione di altre telecamere di video sorveglianza.

Dopo gli imbrattamenti di Soci (leggi qui l’articolo: https://www.casentinopiu.it/soci-imbrattamenti-a-beni-privati-e-pubblici-vagnoli-denunceremo/ ) il Sindaco Filippo Vagnoli e l’Assessore competente Francesco Frenos annunciano le installazioni di altre telecamere a Bibbiena Stazione nella zona del centro sociale, Bibbiena centro storico e a Soci nei pressi del polo scolastico.

A questo proposito Frenos commenta: “Queste sono le telecamere del progetto che ci è stato finanziato lo scorso anno, ma con fondi nostri stiamo allargando ad altri luoghi sensibili del territorio l’installazione di questi dispositivi. Si tratta di luoghi che ultimamente sono stati oggetto di atti vandalici contro il patrimonio pubblico”.

Nell’ultimo bilancio sono stati stanziati fondi aggiuntivi per rafforzare il sistema di videosorveglianza. Tra i luoghi che a breve verranno dotati di sistemi di questo tipo ci sarà anche Piazza Padella a Soci, il luogo dello scempio alla torre e al pozzo della scorsa notte, e l’adiacente arco di Berretta Rossa.

L’Assessore Francesco Frenos commenta: “Non possiamo più chiosare questi atti contro il patrimonio come delle semplici ragazzate. Questo significherebbe continuare a giustificare cose gravissime fatte quasi sempre contro i beni della comunità intera. Va rilevato con amarezza che ciò accade sempre più spesso. Da parte nostra cercheremo di monitorare e prevenire, ma il deterrente più potente rimane l’educazione. Un’educazione che deve essere impartita innanzitutto in famiglia. L’istituzione può fare da aiuto e supporto, ma tutto inizia di lì. La video sorveglianza rimane un sistema di controllo del territorio molto efficace su cui abbiamo deciso di investire soprattutto per tutelare sia i beni pubblici che quelli privati e agire in modo mirato nella repressione di gesti estremi”. 

C. Stampa