Strade, Ceccarelli: “Per Chiassai più facile baloccarsi con le polemiche che fare le cose”

L'assessore Vincenzo Ceccarelli

“Sono d’accordo con quello che mi scrivono i sindaci del Casentino, le polemiche sono solo tempo perso.”

“Evidentemente condividono quanto ho tentato di spiegare nei giorni scorsi alla presidente della Provincia di Arezzo. Non è mia abitudine alimentare conflitti istituzionali, ma di fronte all’arroganza dovuta alla mancata conoscenza delle cose di cui si parla, mi trovo costretto a rispondere a strumentalizzazioni che hanno ben poco a che vedere con i corretti rapporti tra istituzioni. A conferma di ciò, ben prima che nascessero le polemiche e che mi scrivessero i sindaci, io mi ero già attivato con la Provincia di Forlì-Cesena e con il comune di Bagno di Romagna, perché sollecitato da alcune aziende ed operatori del territorio, per fare quello ch e avrebbe dovuto fare Silvia Chiassai”.

Così l’assessore a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, commenta gli ulteriori interventi apparsi sul tema della gestione delle infrastrutture stradali.

“In ogni caso – puntualizza -, in questa stucchevole polemica nella quale sono stato trascinato, mai è stato evidenziata alcuna reale problematica che riguarderebbe la Sr71 nel tratto toscano dei Mandrioli. Ciò premesso, laddove ci fosse qualche problema sulle strade regionali in Casentino, sarà la Regione a dover chiedere conto alla Provincia e non certo viceversa. Sulle manutenzioni, infatti, sorprende leggere nei comunicati della presidente della Provincia di Arezzo che spettano alla Regione, quando ormai da ben 22 anni, la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade regionali è affidata alle Province con la legge regionale 88 del 1998”.

“Per quanto mi riguarda – dice ancora Ceccarelli -, l’impegno per il miglioramento del sistema delle infrastrutture stradali in provincia di Arezzo si può facilmente leggere negli interventi realizzati nell’ultimo ventennio sulle principali strade regionali del territorio, peraltro sicuramente bisognose di ulteriori investimenti. Potrei fare un lungo elenco di varianti, ponti, rotatorie e altro, realizzati in questi anni. Tra cose fatte e cose che si stanno facendo, siamo a oltre 200 milioni di euro di interventi, nel pieno e totale rispetto di tutte le norme vigenti in materia di bilancio. Mi sembra difficile tentare di farmi una colpa delle cose fatte per il territorio e tutto mi sarei aspettato, ma certamente non che qualcuno tentasse di far passare la tesi secondo cui io avrei in qualche modo danneggiato la Provincia di Arezzo, ente per cui ho un affetto del tutto speciale, anche alla luce dei 10 anni di intenso e proficuo lavoro da presidente”.

“Siamo quindi di fronte solo ad una pura strumentalizzazione politica senza alcun costrutto. E certo – conclude – fare le cose è ben più complicato e laborioso che non baloccarsi con comunicati o striscioni”.

Comunicato stampa