“Non si può perdere l’occasione di far rinascere un organismo casentinese” – è questo l’appello che il Movimento Casentinese fa ai Sindaci della vallata, affinché facciano rinascere l’articolazione territoriale casentinese prevista dalla legge approvata i primi di dicembre. “La legge – spiegano i portavoce del Movimento – arriva dopo forti critiche mosse alla riorganizzazione dei distretti che, affiancando la nostra zona alla Valtiberina e ad Arezzo, sta creando grandi problemi nell’erogazione dei servizi sanitari territoriali nella nostra zona. Siamo d’accordo che sarebbe stato meglio tornare al distretto Casentino. Sicuramente i poteri del coordinatore del sub-distretto saranno più limitati rispetto a quelli del precedente Direttore del distretto, ma questo non può essere un motivo per perdere quella che potrebbe essere l’ultima occasione di far rinascere un organismo in ambito sanitario che leghi tutti i nostri Comuni e che permetterebbe, tramite la Conferenza di zona prevista, di ricomporre il ruolo degli enti locali in rapporto alle aziende sanitarie”.
Il 28 febbraio scade il termine per presentare al Consiglio Regionale la richiesta di costituzione della sub-articolazione territoriale prevista dalla nuova legge. È necessario che la medesima venga sottoscritta dal 75% dei Comuni del Casentino per poter essere accettata.
“I tempi sono stretti, ma siamo sicuri che i Sindaci non faranno perdere alla nostra vallata questa importante occasione. Non dimentichiamoci che, aldilà della sanità territoriale, ci sono problemi legati al mantenimento e al rafforzamento dei servizi ospedalieri del Casentino che possono essere affrontati e risolti solo con grande volontà e concretezza da parte delle nostre amministrazioni e condivisione delle scelte con i cittadini”.

Comunicato stampa
Movimento Casentinese “Salviamo l’Ospedale e i servizi del territorio”
31 dicembre 2018