Turismo a km 0: luoghi Unesco da scoprire

Una parola con la quale dovremmo necessariamente iniziare a prendere confidenza: turismo a chilometri zero, ovvero quello a portata di mano, nelle vicinanze quindi, senza spostarsi troppo. Una necessità dettata dalla pandemia in atto che impone un drastico tagli agli spostamenti.
Chi ha comunque voglia di viaggiare e scoprire nuovi luoghi lo può fare senza muoversi troppo, andando alla ricerca di siti di interesse che sorgano, magari, all’interno della propria regione o del proprio comune. Turismo di prossimità o a km 0 che dir si voglia: che poi l’Italia ha una proposta enorme e ricca, di luoghi meravigliosi che non a caso sono inclusi nell’elenco Unesco.
Cosa vuol dire? L’Unesco è una agenzia specializzata delle Nazioni Unite creata con lo scopo di promuovere educazione e cultura: il suo ruolo è quello di identificare, proteggere e tutelare il patrimonio naturale indicando quindi beni che possano essere iscritti nella lista mondiale dei beni Unesco.
Ebbene l’Italia, insieme alla Cina, è il paese che detiene il più alto numero di siti Unesco: 55 ad oggi, contando che è un dato in divenire. Vediamo allora alcuni consigli su luoghi da visitare in Italia.

  • Val d’Orcia: partiamo dalla nostra regione, la Toscana, un territorio ricco di luoghi incantevoli legati anche all’enogastronomia. Tra questi, inclusa nella lista Unesco, vi è la Val d’Orcia, che sorge nell’entroterra agricolo di Siena e che comprende i centri storici e gran parte del territorio dei Comuni di Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia. Un luogo immerso nella natura da visitare assolutamente, soprattutto se si risiede nella regione Toscana.
  • Villa Adriana a Tivoli: anche Tivoli, cittadina vicino Roma, entra di diritto nell’elenco dell’Unesco con due diverse realtà. Villa d’Este e Villa Adriana: quest’ultima è la villa appartenuta all’imperatore di epoca Romana. Villa Adriana è un eccezionale complesso di edifici classici che mixano elementi stilistici ascrivibili ad egizi, greci e romani. Fu edificata in 20 anni circa, tra il 118 e il 138 d.C., facendo ricorso a tecniche avanzate di costruzione e di idraulica.
  • Pompei ed Ercolano: e scendendo ancora più giù nella penisola, tra i siti Unesco da segnalare ci sono Ercolano e Pompei. Due siti distinti, le antiche città di Pompei ed Ercolano con la Villa dei Misteri e la Villa dei Papiri in esse comprese. Sommerse, come noto, dall’eruzione del Vesuvio del 24 agosto 79 D.C., sono oggi conservate proprio grazie a quell’evento. Fattore che consente di visionare da vicino il modo in cui funzionava una antica città Romana, esempio al mondo meglio conservato.

Ultimi Articoli

Ultima settimana del Festival del Libro di Bibbiena: altri grandi autori e altri eventi

Un festival da record nelle prime due settimane: 1430 persone che hanno partecipato ai vari eventi, più di 500 libri venduti, 40 insegnanti del...

Da Badia Prataglia una storia d’amore di altri tempi

Ti chiamerò Flora Questa è una storia d’amore apparentemente al pari di una delle tante altre nate in tempo di guerra, che la guerra ha...

Carlo Toni a proposito di Poppi e turismo

«La Regione Toscana in base alla L.R. n. 86 - 2016/2018 - informazione e accoglienza turistica - ha stabilito che si costituissero gli A.T.O....