Un gesto inaudito: ucciso con un colpo di fucile il cane Leo

Ciao dolce Leo

La vicenda di cui vi vogliamo parlare è davvero molto grave, per la crudeltà del gesto e per la sua pericolosità; molti di voi sicuramente già la conoscono, chi perché legato alla famiglia, chi perché ha avuto modo di leggere il post scritto da Piero sul suo profilo Facebook, dopo l’accaduto, ma è necessario darle maggiore risalto, proprio perché appunto si tratta di un fatto di una cattiveria inaudita, oltre che, come detto in precedenza, molto pericoloso.

Piero e Orlanda vivono nelle campagne di Poppi, insieme ai loro cani, Holly, Ida e Leo; quest’ultimo, purtroppo, non c’è più, ucciso da una fucilata pochi giorni fa. Ma andiamo per ordine. Domenica 5 dicembre doveva essere, per la famiglia, una giornata di festa, dato che Piero festeggiava il suo compleanno. La mattina Orlanda era in casa da sola – complice il bel tempo Piero era andato a fare un giro in bicicletta –, quando all’improvviso ha sentito un colpo di fucile molto forte, sparato nei pressi della loro abitazione, tanto forte che anche il cavallo, che passeggiava libero all’interno della recinzione che cinge la casa, si è spaventato ed è corso terrorizzato in direzione di quest’ultima. Allarmata Orlanda è uscita di casa e in quel momento si è resa conto che i loro amati cani correvano spaventati al di fuori della recinzione di casa; arrivata al cancello, per farli entrare, si è accorta che ad aspettarla c’erano solo Holly e Ida, di Leo, visto pochi istanti prima correre insieme alle due, non c’era più traccia. Chiuse in giardino le due cagnoline, Orlanda è corsa nella direzione da cui le aveva viste arrivare, e percorse poche decine di metri ha trovato il povero Leo accasciato, in una pozza di sangue, vicino alla recinzione di casa: il colpo di fucile che Orlanda aveva sentito così forte, lo aveva preso in pieno.

Nella speranza di salvare Leo, Orlanda con l’aiuto dei nipoti, è riuscita a riportarlo a casa e caricarlo in macchina; portato d’urgenza dal veterinario, Leo è stato operato immediatamente. Dalle lastre effettuate prima dell’operazione, è stato fin da subito evidente che il colpo, che ha preso Leo alla schiena, era stato sparato a bruciapelo. Dopo l’operazione la famiglia ha deciso di riportare Leo nella tranquillità di casa sua, nella speranza che potesse farcela; essendo nel frattempo rientrato anche Piero, il desiderio di tutti è stato quello di cercare di capire meglio cosa potesse essere successo. Sono quindi tornati nel luogo in cui Orlanda ha recuperato Leo e seguendo la scia di sangue, hanno trovato il punto in cui il cane era stato colpito, a poco più di dieci metri dalla recinzione di casa.

Cosa sia successo, purtroppo, nessuno lo sa; l’unica cosa chiara è che a Leo hanno sparato alla schiena da una distanza ravvicinata, e il colpo non gli ha dato scampo, è infatti morto nel pomeriggio di domenica. La domanda che ancora oggi risuona insistente nella testa di Piero e Orlanda – e non solo – è una sola: perché?

Perché hanno sparato al dolce Leo? Un errore? Oppure chi ha premuto il grilletto si è spaventato vedendoselo correre incontro? E allora, se di errore si tratta – perché non vogliamo proprio pensare che chi ha sparato, lo abbia fatto apposta, per divertimento o per dispetto –, perché non andare dai proprietari, avvisarli e cercare di aiutarli? Se Orlanda non fosse corsa a cercarlo, Leo sarebbe morto, forse dopo ore di agonia, da solo …

C’è poi un’altra cosa da considerare: oltre al povero Leo, vittima innocente di questa bruttissima storia, perché si è sparato nei pressi di un’abitazione, quando per legge ci sono delle distanze ben definite da rispettare? È necessario infatti anche sottolineare la pericolosità di questo gesto, avvenuto nei pressi di una abitazione e forse in direzione della stessa, come sembra possa essere accaduto vedendo il punto il cui il cane è stato colpito. La famiglia ha deciso di sporgere denuncia, ovviamente contro ignoti dal momento che nessuno ha visto niente, ma proviamo comunque a lanciare un appello: se qualcuno ha visto qualcosa, per favore, si rivolga alle forze dell’ordine o contatti Piero e Orlanda.

Questo articolo, al di là delle idee che ognuno di noi può avere, non vuole essere una condanna per una categoria, non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma vuole dare voce a Piero e Orlanda, al loro dolore per la perdita del loro amato Leo, che si poteva evitare, e a una loro preoccupazione per la pericolosità del fatto in sé, come è già stato detto. Quello che rimane di fronte a questa bruttissima vicenda, è tanta rabbia: Leo, una dolce creatura piena di vita, e capace di tanto amore e affetto, ora non c’è più e il 5 dicembre, giorno del compleanno di Piero, d’ora in poi non sarà più un giorno di festa per la famiglia, ma il triste anniversario della perdita di un fedele amico.

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