Un pensiero al giorno; “Il casentinese”

Foto di Carlo Gabrielli

Il casentinese

Sì, è vero, il casentinese è un tantino “sbruffone”,

inesorabilmente legato al suo territorio,

tanto da non guardar di buon’occhio

colui che proviene da qualche altra parte.

È abbastanza “chiuso” nella sua realtà, nei suoi pensieri.

Solitamente è buono di cuore

e sa tendere la mano,

ma, non gliela fare,

perché, altrimenti sei “fottuto”,

nel senso che per lui puoi anche morire.

Il casentinese è un po’ poeta, pittore,

ha una grande cultura per l’orto e una buona conoscenza

di tutte le piante.

È alla buona il casentinese,

ma riesce a far bella figura in qualsiasi contesto,

sempre che questo gli piaccia, s’intende,

altrimenti gli ci vuole ben poco a prendere fuoco,

come si suole dire.

Il casentinese è orgoglioso della sua terra e dei suoi figli,

non metterlo alla prova toccando uno dei suoi figli,

altrimenti lo puoi vedere all’opera.

È sufficientemente permaloso e anche un po’ ombroso,

per cui è consigliabile non “fargliela”.

Ma è anche un buon personaggio, legato alla sua storia,

alla sua gente, e non ha difficoltà ad offrirti la mano.

E poi il casentinese abita dei luoghi sublimi,

intrisi di arte, di storia di verde,

e proprio per questo ha spesso il sorriso.

Alcuni casentinesi giovani lottano per poi andare via,

e quasi sempre, rilottano per poter ritornare,

altri non se ne andrebbero mai, perché il Casentino

è la loro culla perfetta.

Il casentinese è quasi sempre un bontempone,

grande trattenitore di allegre serate,

ma se si adombra, beh, se si adombra son guai,

non gli strappi un sorriso neanche a pagarlo.

Ma, la prerogativa che più attribuisco al casentinese

è che ha un cuore tessuto nel tempo!

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Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.