Un pensiero al giorno: “Il telegiornale”

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Il telegiornale

I giornalisti ci sono apposta, lì per impartire notizie.

Sono persone che hanno studiato

che si son dati da fare per poter fare quello che fanno,

che svolgono sacrifici importanti,

e che “s’infilano” in tutte le parti del mondo.

Per i giornalisti non esistono giorni festivi,

se c’è da catturare una notizia a Natale,

devono correre a prenderla, per poi restituirla al lettore

che è giusto che sappia,

perché c’è diritto all’informazione, c’è diritto al sapere.

Ma… il telegiornale quasi sempre sa essere doloroso,

il telegiornale, indipendentemente da quale rete venga trasmesso

è concentrato sul “fare breccia”, sul procurare dolore;

più “lo schiaffo” arriva all’ascoltatore,

e più il telegiornale ha centrato il suo centro.

Invece non dovrebbero mai perdere di vista che l’informazione

può essere bene estesa, 

senza necessariamente turbare il pensiero di chi la riceve.

Peccato, potrebbe essere una trasmissione intelligente quella del telegiornale

e assolutamente utile, se solo abbassasse un po’ i toni…

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Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.