Un pensiero al giorno: “Non c’era più niente”

Foto di Carlo Gabrielli

Non c’era più niente

I tetti erano umidi e l’aria fumava un pochino.

Dal lucernario vedevo soltanto una minuscola porzione di mondo

dal quale era sparito il campanile, la strada, era sparito persino il castello.

Quell’aria sapeva di fiaba, di storia fantastica

dentro la quale si muovevano gli uomini.

I bambini andavano a scuola, i grandi al lavoro,

il treno strappava quel fumo infilandosi dentro.

I miei occhi frugavano senza trovare

perché niente era più al suo solito posto.

Soltanto i rumori erano rimasti e mi arrivavano nitidi, forti,

in loro non c’era alcun fumo che li rendeva diversi.

Poi, dopo qualche minuto un raggio di sole ha soffiato via tutto,

nuvole d’aria biancastra volavano via ed è stato lì che tutto è tornato:

Il campanile, la strada, le case e…  perfino il castello!

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Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.