Un pensiero al giorno: “Un adolescente e suo padre”

Foto di mohamed Hassan da Pixabay

Un adolescente e suo padre

Oggi sei grande, o almeno è quello che si dice.

Hai un filo di barba e qualche brufolo sul mento,

e sei maledettamente bello, con quella tua aria da ragazzaccio.

So che hai la ragazza, e ciò mi riempie d’orgoglio

ma, anche di nostalgia.

Sai figliolo; quando eri bambino ti ci prendevo in giro

su questo argomento, e non vedevo l’ora di assaporare

l’evento,

ma oggi che quel momento è arrivato…

vorrei cacciarlo indietro,

il più lontano possibile.

Il fatto è che non mi abbracci più volentieri,

anzi, non mi abbracci proprio più,

come se fosse una vergogna, e questo mi fa un grande male,

ma lo tengo per me.

Mi saluti con fretta, e difficilmente mi guardi negli occhi,

sembra che tutto questo sia una cosa normale

e io provo a ficcarmelo nella testa,

ma dentro al cuore, dentro lì, proprio non ci riesco.

Vai a raccontarlo al mio cuore che adesso non sono più il tuo “Papone”

o comunque, che lo sono di meno.

Comunque, io resto qui, ad aspettarti,

ad aspettare il nullaosta per essere tuo padre.

 

A Enrico. Grazie