Un pensiero ogni tanto: “Le mascherine”

Le mascherine

Ci sono sporcizie e sporcizie,

ma quelle procurate dalle persone insensibili,

risultano essere quelle più sporche.

Vedere aiuole, strade, piazze o giardini

macchiati dalle mascherine gettate,

mi appare uno scempio.

Se ne stanno lì, misere e sporche

come coloro a cui sono appartenute.

Gente menefreghista, che fa a meno del bene del prossimo.

Provo una pena infinita per questi qualcuno,

questi, che hanno in corpo il coraggio insano di compiere quel gesto;

togliersi la mascherina dal volto e gettarla per terra,

o ancor peggio, lasciarla cadere dalle dita portata via

dal vento del finestrino della macchina.

Se ne rimangono lì, imbrattate dalla vita, dalla pioggia e dal sole,

dal passaggio continuo di piedi frettolosi, ma, soprattutto

imbrattate dalla pochezza di chi le ha gettate.

A quello s…..o a cui ieri ho visto lasciar cadere una mascherina,

prima di salire nella sua macchina…

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Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.