Un’anima in due: la natura di essere libero

Ogni cane, di qualsiasi razza, ha bisogno di essere libero. Avere la condizione di potersi muovere in maniera indipendente è una esigenza imprescindibile per un canide, data la sua natura di mammifero predatore/esploratore. Partendo da questo presupposto osserviamo i vari elementi da prendere in considerazione.

La struttura fisica aereodinamica dei nostri cani, fatta per correre ed inseguire, oltre ad essere sviluppata per comunicare con il corpo e lo spazio a disposizione, muovendosi in totale autonomia, ci fa capire la sua natura, il suo bisogno e l’importanza di essere lasciato libero.

La possibilità per un cane di avere momenti di “libertà fisica” è davvero molto importante perché può aiutarlo a scaricare in maniera efficace l’energia (o stress) accumulata in eccesso durante la giornata, un modo quindi per farlo sentire meglio fisicamente. Questa situazione porta con sé un altro vantaggio: la “libertà mentale”, ovvero dà al cane la possibilità di scelta, di decisione, di ragionamento, di comunicazione.

Un altro fattore è quello del contesto. Cosa vuol dire? Il cane emotivamente è strettamente legato all’ambiente che lo circonda, agli stimoli che esso contiene. In relazione a questo, più è libero di fare scelte non forzate ed obbligate e più ha margine di adattamento (in modo equilibrato) e opportunità di crescita e di esperienza positiva.

La comunicazione è un altro elemento cardine.  In natura non si può non comunicare; per una specie che prevalentemente si esprime con il linguaggio del corpo il fatto di essere libero lo rende genuino. Le routine di poter sporcare (comunicare) o sporcarsi (es. rotolarsi in pozze, cacche, carcasse) fa parte dei loro bisogni e necessità. Il modo corretto per esempio di socializzare è farlo in maniera libera e non attraverso vincoli o costrizioni (guinzagli-spazi angusti…). Lo spazio a disposizione gioca un ruolo fondamentale.

Gli aspetti che possono condizionare l’appagamento di motivazioni e pulsioni filogenetiche (motivazione predatoria, territoriale, esplorativa, collaborativa etc..) sono veramente tanti e ne potranno godere ed apprezzare soltanto dalla possibilità di essere liberi.

Se priviamo o limitiamo le loro capacità, i loro schemi, le loro vocazioni andremo ad influire in modo sfavorevole sul suo sviluppo/equilibrio psicofisico, al contrario se li aiuteremo a sperimentare e scoprire tutte queste doti naturali, gli porteremo enormi benefici.

Alcune considerazioni:

– il miglior momento per iniziare a star liberi insieme è SUBITO, appena il cucciolo arriva da noi. Ci sono tantissimi esercizi e giochi da fare per insegnare al cane a seguirci e stare insieme liberi.

– ovviamente bisogna tener conto del luogo dove ci troviamo: bisogna conoscere la zona, assicurandoci che non ci siano pericoli e dove ci sentiamo sicuri. Vorrei precisare che il giardino qualora lo avessimo a disposizione, anche molto grande, non conta assolutamente in termini di “libertà”.

– per quanto riguarda il tempo e la frequenza non ci sono controindicazioni (bisogna tenere presente l’età, la razza, la forma fisica etc ma questo lo specifichiamo dopo). Consiglio almeno una volta nell’arco di una giornata e 2 o 3 quando siamo un po’ più liberi e abbiamo più tempo per noi.

– le razze influiscono moltissimo sullo sviluppo di questa “competenza” (un Akita avrà distanze differenti da un Pastore Tedesco come i tempi di un Beagle saranno ben diverso da quelli di un Border Collie).

– avere consapevolezza è importante, conoscere il nostro cane ed i nostri limiti. Saperlo gestire in svariate situazioni con un buon livello di fiducia e sicurezza è essenziale e faciliterà di molto le nostre uscite.

Nota importante: non vogliamo generalizzare tutte le situazioni; ogni soggetto è unico (età, razza, carattere, docilità, declinazioni, esperienze, problemi fisici o cognitivi, socievolezza..) ed il percorso sarà ben distinto in base alle qualità e agli aspetti del singolo. Inoltre dovremmo lasciarlo libero nei posti e nei luoghi dove ci è permesso e dove non creiamo pericoli per il cane e per altri. Il buon senso è sempre un ottimo alleato; detto questo, TUTTI i cani possono “sentirsi liberi” nel loro quotidiano. Si sentiranno più felici, più autentici.

 

 

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Cristiano Cangini è istruttore e addestratore cinofilo e, come dice la sua compagna Alessandra, ormai “più cane che uomo”. Tiene percorsi di educazione o rieducazione comportamentale del cane, consulenza pre-post adozione, sport e discipline cinofile, attività ludiche o ricreative. Affascinato dal mondo del fiuto del cane si è specializzato in Odorologia Forense e Ricerca Sostanze. Segue l’addestramento e le attività speciali di ricerca, mantrailing e tutto quello che riguarda l’attività olfattiva del cane, corsi per cuccioli, addestramento, socializzazione e comunicazione del cane.