Un pensiero ogni tanto: “Un sasso a forma di cuore”

Foto di Claudio Barolo

Un sasso a forma di cuore

Quando sono entrata nel bosco,

sapevo benissimo che tu c’eri stato,

sapevo che i tuoi piedi avevano calpestato quel tratto.

Cercavo e cercavo un segnale del tuo passaggio

ma niente, dopo tutto quel tempo,

Il bosco si era scordato di te.

Ma come poteva essere possibile,

tu lì ti eri mosso, avevi camminato,

lì ti eri sporcato le scarpe di fango,

avevi strappato rametti,

e preparato il “capanno”,

avevi respirato a fondo il fragore intenso della terra

e acceso il fuoco per scaldarti le mani.

Guardavo le foglie per terra,

ma nessuna mi portava niente di te,

scrutavo a destra e sinistra alla ricerca di qualcosa,

ma era come se tu non ci fossi mai stato.

Poi, ad un tratto eccolo lì, un sasso in mezzo al sentiero

che mi portava alla croce.

Un sasso giallastro a forma di cuore,

allora ho capito che quello era il segnale,

allora lì c’eri stato, allora lì c’eri.

Ho chiuso gli occhi e ti ho visto, ed eri fiero, lì, vicino a me!

Quando ho ridisceso il sentiero, ho accarezzato il sasso,

testimone del tuo tempo, testimone di te… 

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Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.