Un’anima in due – Un Border Collie è per sempre

4924546 da Pixabay"/>

Questa settimana voglio parlarvi di una realtà che mi sta molto a cuore e dalla quale proviene anche il mio amatissimo Max: il Border Collie Rescue Italia. Lo scopo di questa realtà benefica è quello di ricollocare i Border Collie e mix Border Collie che sono stati meno fortunati. Aiutare questi cani meravigliosi, significa anche aiutare le persone, poiché un cane può davvero migliorare la vita di tante persone.
Ma entriamo nel vivo del funzionamento dell’adozione.
Innanzitutto è necessario compilare il questionario preaffido, un passaggio importante per trovare il cane giusto per noi. Qui potete trovare il questionario preaffido: https://forms.gle/diype7DNhwiEupoP6

Dopo aver valutato con attenzione il vostro questionario, i responsabili e volontari dell’associazione vi contatteranno telefonicamente per conoscervi meglio. Sarà una chiaccherata informale, dove se necessario, verranno chiesti ulteriori approfondimenti. Nella telefonata, verrà anche concordata la visita preaffido presso la vostra abitazione. Nel corso della visita fatta da responsabile di zona verranno valutati l’ambiente, la famiglia e la responsabilità che ci sarà nei confronti del cane da parte di tutti i membri del nucleo familiare.

Nel questionario preaffido l’associazione offre la possibilità di indicare una preferenza in merito ai border che cercano famiglia, ma non sempre la vostra scelta potrà essere quella più adatta alle esigenze del cane scelto. Un’adozione è un gesto d’amore! A questo punto vi verranno inviati i documenti relativi all’adozione ovvero il modulo di adesione socio (obbligatorio e valevole per il primo anno), l’impegnativa all’adozione e eventuali rimborsi spesa per coloro che vi porteranno a casa il cane. La cosa straordinaria di questa associazione è che rimarrà sempre in contatto con voi per aggiornamenti, foto e per invitarvi ai loro eventi con il vostro border.

Non è finita qui… per chi non potesse adottare concretamente può farlo anche a distanza!

Insomma… un border è per sempre