Treno Firenze-Stia soppresso prima di partire: anche Bernardini polemizza sui trasporti

Venerdì mattina, presso l’Unione dei Comuni del Casentino si è tenuto un incontro sul trasporto pubblico nel quale erano presenti tutti i sindaci della zona insieme ai presidenti e ai tecnici di Lfi e Tiemme.
Nella seduta sono stati analizzati i problemi di questi giorni sul trasporto ferroviario e su gomma e Lfi ha proposto di riportare l’orario dei treni alla versione antecedente il 6 novembre nella fascia oraria dell’uscita dalle scuole.
Il Sindaco di Bibbiena Daniele Bernardini prende le distanze da ciò che è stato approvato e commenta: «La decisione presa in quel contesto non mi appartiene; anche durante la riunione ho provato a dissentire diverse volte da qualcosa che ritengo personalmente assurdo, ovvero un treno, quello Stia-Firenze che viene soppresso prima di partire. Cerco di spiegare brevemente la questione.
Da alcuni giorni sono state istituite due nuove corse, una la mattina verso Arezzo ed una alle 13,36 da Arezzo verso il Casentino. Si tratta del treno veloce che da Dicembre avrebbe dovuto collegare la nostra vallata direttamente a Firenze. Queste due nuove corse, avrebbero dovuto rappresentare un servizio in più per il collegamento tra Casentino ed Arezzo e soprattutto offrire ai casentinesi, un collegamento importante con Firenze. Uso il condizionale perché, dal momento che sono nati degli ovvi problemi di coincidenze tra treno e autobus per i luoghi del Casentino non raggiunti dalla ferrovia, L’Unione dei Comuni invece di chiedere alla Tiemme (tra l’altro presente con il suo Presidente Dindalini), di modulare gli orari degli autobus sulla base delle nuove corse dei treni, ha chiesto di sopprimere la corsa aggiuntiva delle 13,36. Rimane quella della mattina, certo, ma manca lo strategico collegamento di ritorno. Non avvallo la decisione plenaria degli altri sindaci, poiché ritengo la cosa inaccettabile.
Nelle riunioni politiche, davanti ai nostri cittadini, in ogni occasione ci lamentiamo dell’isolamento forzato del Casentino, il suo mancato collegamento con i centri più importanti, la difficoltà di intercettare i flussi turistici presenti su Firenze ecc poi parte dai primi cittadini stessi l’input a non volere questi stessi collegamenti. Insomma, il povero treno Firenze –Stia è stato soppresso prima di partire. Anche questo è il Casentino»