A Chiusi della Verna una rievocazione storica sulle tracce di San Francesco

LA DONAZIONE DEL SACRO MONTE DELLA VERNA

Il gruppo storico della Pro Loco di Chiusi della Verna in collaborazione con la comunità dei Frati Minori e il Comune organizzano anche quest’anno la rievocazione della donazione del Sacro Monte de La Verna dal conte Orlando al poverello di Assisi.

La storia narra che Francesco ed il Conte Orlando si incontrarono nel maggio del 1214 ad una festa per l’investitura a cavaliere del figlio del conte di Montefeltro a San Leo e nell’occasione il Conte fu tanto impressionato dal messaggio del poverello che disse: « Io ho in Toscana uno monte divotissimo il quale si chiama monte della Vernia, lo quale è molto solitario e salvatico ed è troppo bene atto a chi volesse fare penitenza, in luogo rimosso dalle gente, o a chi desidera fare vita solitaria. S’egli ti piacesse, volentieri Io ti donerei a te e a’ tuoi compagni per salute dell’anima mia.»

La rievocazione prenderà avvio con la cena medievale la sera del 15 luglio – per la quale non c’è obbligo di prenotazione – per proseguire il giorno seguente con i proclami del banditore, il corteggio storico con la presenza, tra gli altri, del Gruppo degli sbandieratori e tamburini di Chiusi della Verna, e nella foresta del Santuario, si concluderà col la rappresentazione recitata e musicata dell’incontro tra il conte Orlando e Francesco con la donazione del Sacro Monte “Per gli amici ed i nemici questo monte era il mio vessillo, ora è tuo… E nelle tue mani questo vessillo sarà visto e portato molto più lontano, fino al limitare del mondo”.

Quest’anno parteciperanno al Corteggio Storico organizzato dal Gruppo Storico della Pro Loco La Verna, anche 15 rappresentanti del Gruppo Storico di Castiglion Fiorentino, oltre ad alcuni della Mea di Bibbiena. Inoltre si è attivata una bella collaborazione con la Colonia di San Marino-Granello di Senape, che ospita in questo periodo ragazzi e ragazze che prenderanno parte al corteo, a riprova del fatto che queste iniziative, frutto di sinergie, rappresentano un volano culturale importante, sempre più strutturato e apprezzato.

 

Silvia Bianchi
Silvia Bianchi
Nata ad Arezzo da genitori casentinesi vive e lavora tra Arezzo e Firenze. Dottorata in archivistica, ha una seconda laurea in Storia. Studia e lavora negli archivi pubblici e privati da oltre dieci anni. Si occupa di inventariazione, studio documentario, didattica in archivio. Scrive per “La Nazione” e “Toscana Oggi”. Ha pubblicato contributi ed articoli per riviste specialistiche di storia ed archivistica, oltre che il testo dal titolo “L’Archivio dell’ONMI – Federazione Provinciale di Arezzo”. Collabora con Casentinopiù dal 2010 tenendo una rubrica con la madre Maria Maddalena dal titolo “Storia e Territorio”.

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