A Officine Capodarno, “Il Casentino a tavola”

La sede di Officine Capodarno a Stia

Nella splendida cornice di Officine Capodarno parte il primo incontro del progetto “Il Casentino a tavola”, un percorso di sviluppo delle filiere del settore agroalimentare del Casentino.

Il progetto è realizzato con il contributo dell’Associazione Prospettiva Casentino che da anni supporta le realtà casentinesi allo scopo di diffondere una crescita a livello economico e sociale, dai progetti con le scuole ai percorsi formativi per le aziende turistiche ed i giovani della vallata.

Adesso a seguito della pandemia è necessario convogliare le energie nella creazione di un percorso che porti conoscenza e sviluppo delle relazioni nel settore agroalimentare seguendo l’esempio del turismo, dove a seguito di attività di formazione e consulenza siamo arrivati alla creazione della rete d’imprese “Casentino Naturalmente”. A seguito di incontri con le principali associazioni di agricoltori della vallata del Casentino, nasce “Il Casentino a tavola” un progetto ideato e gestito dalla cooperativa Connessioni S.C., creata per supportare le micro e piccole imprese nei loro percorsi di crescita per portare sviluppo sull’intero territorio. Lo sviluppo di cui si parla è responsabile ovvero mantiene l’attenzione su aspetti quali la sostenibilità ambientale, il rispetto dei valori etici e sociali, restando in linea con le tradizioni e la cultura.

Il progetto si articolerà in tre principali attività. Incontri tra le filiere occasione per la conoscenza tra gli operatori delle filiere del miele, frutta e verdura, carne e latticini, erbe aromatiche, cereali ed infine olio, vino e birra. Insieme lavoreranno sui fabbisogni delle singole filiere e gli strumenti di sviluppo necessari alle aziende che partecipano al percorso, individuando le necessità formative e del mercato. Il passo successivo sarà un percorso formativo di 20 ore, rivolto a 40 aziende,  adeguato alle esigenze delle filiere intercettate nel primo incontro. Le tematiche della formazione, definite meglio dopo gli incontri di filiera, verteranno sulla promozione e commercializzazione dei prodotti in forma digitale e innovativa (storytelling, strumenti di grafica ed utilizzo delle parole chiave per il web).  Su essere visibili on-line ed ai corsisti saranno mostrati gli strumenti ed i metodi per farlo al meglio, ad esempio l’uso dei social media.

Oltre alla formazione un’attività fondamentale sarà la realizzazione di schede aziende e prodotti per ciascun partecipante, contenenti i tariffari e tutte le informazioni necessarie per facilitare la commercializzazione dei prodotti delle aziende. Dal prodotto alla tavola le aziende saranno accompagnate nella ideazione di esperienze turistiche collegate all’attività agricola, utilizzandole come leva di sviluppo per la commercializzazione. L’atto finale del percorso sarà un momento di promo-commercializzazione tra imprese agricole ed operatori territoriali della ristorazione, delle strutture ricettive e del commercio (negozi di prossimità). L’incontro servirà a presentare i prodotti delle aziende agricole creando i presupposti di possibili accordi commerciali.

“Come Associazione Prospettiva Casentino crediamo che, a seguito della pandemia, sia sempre più necessario convogliare le energie del territorio, per creare insieme un percorso che porti maggiore conoscenza e sviluppo delle relazioni degli attori nel settore agroalimentare. A questo proposito nasce il progetto “Il Casentino a tavola”, strumento fondamentale per ampliare la conoscenza dell’attività degli operatori all’interno del territorio e per dare maggiore visibilità  ai prodotti delle filiere”

Queste le parole di Giovanni Basagni, Presidente dell’Associazione Prospettiva Casentino che chiarisce nuovamente l’obiettivo fondamentale degli ideatori, ovvero creare sintonia e collaborazione fra gli operatori che lavorano nel territorio ed offrire, un supporto alle attività di commercializzazione, che porti sviluppo sia economico che sociale nella valle del Casentino.