Agricoltura, David Marri: “Riforma Atc, assessorato all’agroalimentare. Ecco le mie proposte per un settore fondamentale per la Toscana”

David Marri dopo l'incontro con Coldiretti

Comunicato stampa del candidato alle Elezioni regionali David Marri (Fratelli d’Italia)

Ho partecipato con piacere all’incontro organizzato da Coldiretti provincia di Arezzo, per il quale ringrazio la presidente Lidia Castellucci, il vice Enrico Lelli e il direttore Raffaello Betti. È stato un confronto interessante, nel corso del quale sono state poste numerose questioni che riguardano il settore agricolo”, dichiara David Marri, candidato alle elezioni regionali nella lista di Fratelli d’Italia Arezzo. “Purtroppo qualcuno in questi anni si è dimenticato di un comparto e una filiera tradizionalmente trainanti per la Toscana, con produzioni di qualità riconosciute a livello mondiale. Non possiamo permetterci di depauperare questo patrimonio. Per questo ritengo fondamentale porre al centro delle politiche regionali le problematiche dell’agricoltura, lavorando sulla salvaguardia, la valorizzazione e la promozione. Una volta in Regione, proporrò intanto la riforma della legge sulle ATC, poi dobbiamo affrontare con decisione il problema dei danni sempre maggiori provocati dalla fauna selvatica e dagli ungulati. A tal proposito, attivate le procedure di emergenza, voglio che sia concessa la possibilità agli agricoltori in possesso dei requisiti, di intervenire direttamente nel proprio fondo. Proporrò inoltre l’istituzione dell’assessorato all’agroalimentare per far crescere il brand Toscana e accorciare la filiera, la riforma della legge sui consorzi di bonifica per garantire maggiormente le esigenze del settore agricolo, il piano per l’irrigazione delle aree agricole con l’obiettivo di diminuire i costi e migliorare l’approvvigionamento idrico per gli agricoltori. Siamo toscani, gente concreta, il mio impegno è quello di dare risposte rapide e tangibili ai problemi reali di tutti i settori produttivi, con un’attenzione particolare a quello agricolo, che è fondamentale per la nostra economia”.