Bibbiena, il vice sindaco Francesca Nassini a San Miniato per parlare della via romea germanica

Il Vice sindaco e Assessore al Turismo del Comune di Bibbiena Francesca Nassini sarà presente con una relazione all’incontro “La Francigena e i cammini. L’impronta sostenibile della Toscana” che si terrà a San Miniato i prossimi 3 e 4 di marzo. L’evento è organizzato dalla Regione Toscana, da Toscana Promozione Turistica e dal Comune di Sam Miniato e sarà un occasione per fare il punto sullo sviluppo della Francigena come prodotto turistico sostenibile e l’importanza degli itinerari culturali e religiosi come risorse e opportunità per un ulteriore sviluppo del territorio. Francesca Nassini esporrà la sua relazione nella giornata di sabato 4 Marzo ad una platea molto importante. Saranno presenti infatti, oltre al Presidente Enrico Rossi molti rappresentanti dei cammini in Toscana e l’università di Firenze (nella figura di Gianluca Bambi), oltre che tutti i comuni toscani coinvolti nei progetti.

Il 2017 è un anno importante per la Toscana e per il viaggio “slow”. Lo scorso 27 gennaio, infatti, è stato inaugurato ufficialmente l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile, un progetto che vuol promuovere il settore del travel partendo dai concetti di etica, responsabilità e attenzione all’ambiente. Gli stessi valori sono anche i pilastri di alcuni itinerari e percorsi che, da sempre, la Toscana valorizza.
Francesca Nassini commenta: “Sono molto onorata di aver ricevuto questo invito; Bibbiena, come amministrazione, ha sempre avuto un ruolo importante all’interno dell’Associazione della Via Romea di Stade e oggi rappresento il mio comune come consigliere. Parlerò quindi della via Romea e delle sue possibilità di sviluppo. Il convegno di San Miniato è fondamentale per dare il “la” ad una serie di iniziative di promozione per un settore strategico del turismo.Anche Bibbiena vuole puntare sul turismo etico e sostenibile”.
Mercoledì 22 febbraio, la stessa Vice Sindaca ha partecipato nella Sala del Saracino in Municipio ad Arezzo, ad un incontro sulla Via Romea: “Un momento importante, organizzato dall’Amministrazione di Arezzo che si è dimostrata attiva sul fronte dei nuovi progetti di Turismo Sostenibile, legati alla Cultura, alla Storia, alla Fede e Spiritualità. Le prossime tappe sono un incontro ufficiale con la Regione Toscana e un incontro con gli Uffici Turistici dei Comuni Toscani per iniziare un intenso lavoro di promozione. Certamente le parole d’ordine anche in questo ambito sono “rete” e concertazione”.
A breve a Bibbiena, proprio all’interno del Museo Archeologico l’amministrazione inaugurerà un corner informativo ufficiale della Via Romea, punto di convergenza e punto tappa dei pellegrini che si avventureranno nei cammini religiosi. “Anche questo progetto – commenta la Vice Sindaca – è stato fortemente voluto dall’amministrazione per includere anche centri storici importanti come quello di Bibbiena, in questi percorsi che coinvolgono, ogni anno, milioni di pellegrini. La nostra azione di promozione parte da qui”.

INFORMAZIONI UTILI
La Via Romea da Stade a Roma, descritta nella prima metà del 13° secolo dall’Abate Alberto di Stade, ha varie ramificazioni: almeno tre direttrici principali sono dettagliatamente descritte nel documento di Alberto. Durante l’incontro a Ochsemfurt ( Germania) del 7/03/2007 fu convenuto che l’itinerario da privilegiare per un eventuale recupero, vale a dire per creare una “francigena” tedesca, fosse il più orientale e il più diretto da Stade per Wurzburg e per il Brennero anche perché è il più strettamente legato agli Ottoni, imperatori sassoni, e agli Hohenstaufen Federico 1° e Federico 2°. In Italia questo itinerario passava per Arezzo in virtù dei legami culturali fra i sovrani sassoni e i vescovi di Arezzo – come attestano i documenti di archivio della Curia Aretina.
Questo itinerario è adesso oggetto di uno studio storico e logistico da parte dell’Associazione Romweg Forderverein abt. Albert (tedesca), costituitasi ad Ochsenfurt presieduta dal sindaco Andreas Memmert e dal Dr. Uwe Shott, da Giovanni Caselli e dalla Associazione Via Romea Germanica (italiana) costituitasi nel 2012, presieduta da Rodolfo Valentini e avente sede a Santa Sofia (FC).
Questo itinerario ha subito fasi alterne ma non è mai decaduto anche se l’antica strada quasi ovunque è sostituita da strade moderne, rimanendo però per lunghissimi tratti nel suo stato originale

SOGGETTI INTERESSATI
I soggetti interessati al progetto sono:
• I comuni tedeschi, che sono attraversati dalla Via e costituiscono le tappe storiche della Via di Stade da Stade a Mittenwald.
• I comuni austriaci, che sono attraversati dalla Via e costituiscono le tappe storiche della Via di Stade da Seefeld al Brennero.
• I comuni italiani, che sono attraversati dalla Via e costituiscono le tappe storiche della Via di Stade dal Brennero a Roma.
• Il Dipartimento GESAAF dell’Università di Firenze
• Altri Enti Pubblici Italiani e Associazioni italiane culturali, ambientali e di pellegrinaggio situate lungo il percorso
Il percorso della Via Romea Germanica in Italia è stato definito in ogni dettaglio in Italia, anche in accordo con i Comuni e fissato assieme all’Università di Firenze. E’ anche segnalato sul posto.
Questo itinerario, definito storicamente dalle parti interessate di cui sopra, è di gran lunga il più ricco di emergenze storiche architettoniche e paesaggistiche fra tutti quelli possibili in considerazione dei nuclei urbani storici attraversati sia in Germania che in Italia.
Il percorso di oltre 2.220 km, infatti, oltre ad attraversare la Germania per 1.092 km (Stade, Braunnschweig, Wernigerode, Nordhausen, Gotha, Wurzburg, Ausburg, Schongau, Garmisch, Mittenwald), interessa l’Austria per 83 km (Innsbruck), e l’Italia per 1.046 km (Bressanone, Bolzano, Trento, Padova, Ferrara, Ravenna, Forlì, Meldola, Bagno di Romagna, Alpe di Serra, Campi di Bibbiena, Subbiano, Arezzo, Castiglion Fiorentino, Ossaia, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Orvieto, Viterbo, ROMA).
In Italia, quindi, scende dalle Alpi, attraversa la Pianura Padana, le Zone Umide di Comacchio, le Pinete Litoranee di Ravenna, le Colline e i Monti dell’Appennino (Parco Nazionale Foreste Casentinesi), le Colline Toscane, la Pianura Umbra, i Laghi dell’Italia Centrale, l’Agro Romano.