Canile di San Piero, un appello per il dolcissimo Duca

L’appello che vi propongo è fatto con il cuore e riguarda un ospite del Canile Intercomunale di San Piero in Frassino. Duca è un dolcissimo bracco di tre anni, socievole, molto affettuoso, ama il contatto con l’essere umano ed è davvero un gran giocherellone, se c’è una palla nei paraggi non dubitate, è la sua; non ha avuto molta fortuna nella vita, non solo ha subito un abbandono, ma purtroppo soffre anche di una malattia neurologica che lo ha reso praticamente cieco. Questa situazione gli porta molta sofferenza e agitazione, e nonostante tutti i tentavi fatti dai volontari dell’Enpa Casentino per farlo stare meglio purtroppo la situazione non è migliorata. Il canile, il box, non è un luogo in cui può vivere, questa situazione di stress non solo lo agita, ma lo porta anche a ferirsi. A casa, in un ambiente che gli trasmette serenità, come hanno constatato i volontari che lo seguono, Duca è tranquillo, non gira su se stesso in maniera compulsiva, non abbaia e, soprattutto, non si ferisce; è bravo al guinzaglio e non ha problemi a viaggiare in macchina.

Per duca è necessaria un’adozione urgente, un’adozione del cuore, da parte di qualcuno, privato o associazione, che possa prendersi cura di lui in maniera più costante e, per così dire, personale. Duca ha bisogno di un riferimento, di un genitore umano che si dedichi solo a lui; ha tanto amore da donare a chiunque decida di iniziare, con lui, una nuova meravigliosa avventura.

Per informazioni potete contattare i volontari dell’Enpa Casentino al numero 347-5421554 dalle 18.30 in poi, oppure scrivere un messaggio nella pagina Facebook, Volontari Canili Casentino; un grazie immenso a tutti voi per l’aiuto che darete a Duca, anche solo condividendo questo appello, perché possa presto raggiungere la persona giusta.

Vorrei

Vorrei vedere queste sbarre che mi imprigionano.
Imparerei a conviverci, se solo potessi vederle…
Vorrei incontrare lo sguardo di chi mi ha abbandonato;
Forse la sua coscienza tremerebbe di fronte ai miei occhi senza luce, alle ferite del mio corpo e della mia anima. O forse no.
Vorrei vedere i volti di chi mi ama.
Di chi mi pensa ogni giorno.
Vorrei vedere la luce del giorno, i colori del tramonto, il chiarore dell’alba.
Ma non posso, né mai potrò.
Conosco solo l’oscurità della notte.
Vorrei riuscire a fermare i pensieri, le ossessioni, le immagini indefinite che affollano la mia mente nelle lunghe giornate fatte di buio e solitudine.
Vorrei fermare il mio corpo, che non smette di sussultare.
Vorrei fermare queste zampe che inseguono il nulla, alla ricerca di qualcosa che non c’è.
Vorrei fermarmi.
E riposare.
Accanto a te, amico mio.
Lo so che ci sei. Da qualche parte, chissà dove…
Se il destino, che mi è sempre stato avverso, ti portasse qui, a leggere queste righe, fermati. Ascoltami.
I miei occhi non vedono ma la mia capacità di amare è intatta.
Il tuo amore mi guiderà ovunque, come un magnete potentissimo.
Sentirò il tuo odore, riconoscerò il suono della tua voce.
Ti accoglierò scodinzolando all’impazzata perché sarò felice, quando ti avrò accanto.
Ti bacerò con affetto, come faccio con le volontarie.
A volte prenderò male la mira e tu riderai divertito.
Ti chinerai su di me e mi abbraccerai.
Un bagliore luminosissimo squarcerà le tenebre e mi libererà dalla buia prigionia.
Saprò di aver trovato un porto sicuro, dopo tante tempeste.
E allora potrò fermarmi e finalmente… riposare.
Duca